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Angelo Bona

L'ipnosi regressiva e l'abreazione karmica

16 Maggio 2009

Cari amici, esistono secondo Patanjali  e secondo il mio amico Guido Sgaravatti, sette livelli di consapevolezza che ci conducono all'identificazione nello  Svarupa. Si tratta di quel Dio-Uno manifesto che ritroviamo oltre il nostro viaggio trascendentale, oltre il confine dello spazio-tempo. Dal primo livello verbale (nama), delle parole e dei codici linguistici, possiamo salire alla dimensione rupa delle immagini, delle forme, delle idee, dei pensieri. Al di sopra incontreremo vibhuti, l’universo delle bioenergie e delle emozioni. Salendo ancora entreremo nel luminoso mondo di shatki, la sfera degli archetipi dove, in trance, potremo incontrare il Sé Guida, il nostro caro Istha Devata o daimon socratico, che dir si voglia. Sopra e ancora sopra ci aspetta la consapevolezza dei guna, l’anello della struttura della materia con  satva, rajas e tamas, archetipi dell’equilibrio, dell’attività e dell’inerzia. Raggiungeremo poi la consapevolezza dello spazio-tempo per accedere allo Svarupa, manifestazione del divino che è in noi. Continuando ad elevarci diverremo coscienti del Purusa, del dio non manifesto, fino al nono livello di ascesa che è l’Amore. Quindi ricapitolando: uno è la parola "mela", due è la sua forma, tre è la sua energia e l’emozione che ne deriviamo mordendola. Quattro è l’archetipo del pomo di Re Artù, l’archetipo della vita, cinque è la struttura di ogni atomo della mela con un'energia satva divina, rajas di espansione e tamas di contenimento. Sei è il serpente dello spazio-tempo che è stato prodotto dalla mela archetipale, ruzzolata in eterno nell’infinità dei cosmi. Sette è l’identificazione della mela con Uno-Dio manifesto. Otto è la mela come Dio-Uno Purusa non manifesto. Nove è la mela-Amore. Sul quarto mondo il Sé Guida, in trance regressiva ci può condurre sulla sua giunca di luce alla ricerca delle impronte karmiche, che abbiamo calcato lungo le nostre esistenze. Tali orme o samskara, possono liberare la loro energia con un'abreazione karmica estremamente benefica, utile a liberarci dalle gomene che ci obbligano al ciclo di rinascita. Quando i samskara ci permetteranno di salire dal quarto al quinto mondo della consapevolezza, raggiungeremo la conoscenza della nostra composizione corporea. Oltre lo spazio tempo si svelerà la nostra vera natura divina che Svarupa ci sussurrerà. Il samadhi seguirà l'identificazione con il Purusa e nel numero NOVE diverremo Amore, come disse Dante ne La Vita Nova. Questo ultimo passo è definito nirbija samadhi o samadhi senza seme. Non pensiate che questo stranissimo articolo sia frutto di un'elevata alcolemia. Questa è la strada che ognuno di noi prima o poi percorrerà, liberandosi dalle catene della mente automatica. Tra le righe potete comprendere che sto parlando di terapia dell’anima, di volo dello spirito fino alla ricongiunzione con Se stesso. Questo è il fine della trance regressiva, che taluni chiamano sonno ed altri risveglio della coscienza. Non sono temi adatti ad una grande e vociferante folla, alla quale si sottrarrebbe il diritto di sorriderne.
Una grande opportunità si apre davanti alla prua della nostra astronave. Basta tenere il timone ben saldo e guidare fiduciosi con l’ago della bussola orientato alla Gioia.

Buona Vita Angelo Bona