Comunque mi congratulo per il lavoro che svolge
professionalmente e al quale sarei interessato in primis... domanda: come
imposta il lavoro con un neo "paziente" che vorrebbe regredire a più
non posso? Intendo dal primo incontro in avanti. Leggendo il primo libro del
prof. Weisse, anni fa, ho notato che non poneva frequenze obbligate per le
sedute... mi darebbe una, seppur sintetica spiegazione? Grazie Mauro
Risposta
a Mauro.
Caro Mauro, l'ipnosi regressiva è in realtà l'antico percorso
(partiprasavah) di ritorno a se stessi, cioè la via d'uscita dal dolore. La
sofferenza (dukka) è la dinamo che ci spinge a ritornare nell'Uno. Non
interpretare ciò' come schizofrenia, ma come orientamento all'illuminazione,
alla apertura del cuore. Durante la prima seduta cerco di capire chi ho di
fronte e stilo una accurata e rivedibile diagnosi clinica. E' molto importante
l'esperienza in questo caso per non procedere a tentoni mettendo a rischio il
paziente. Ci sono numerose controindicazioni al trattamento: psicosi, uso di
neurolettici, epilessia, depressione maggiore, gravidanza, cardiopatie,
disturbi bipolari, ipertensione ecc. Ripulito il campo dai contro, si procede
con attenzione valutando le reazioni del soggetto che possono essere le più'
variabili. Ieri ad esempio ho indotto in trance sette persone delle quali
quattro sono schizzate in trance profonda, una in trance media e due in una
trance superficiale da approfondire. Non è sempre la stessa cosa e passo giorni
"miracolosi" con risultati mozzafiato e giorni di magra dove sembra
che il mare resti sempre piatto. Non mi annoio mai e ti devo dire che la mia
vita è fantastica. Weiss non lavora, non fa il mio lavoro, segue personaggi che
mi lasciano molto perplesso e fa la bella donna. Non ho alcuna voglia di
criticarlo e di parlare di lui perché siamo proprio due pesci diversi. Io sono
quello che sta in studio tutti i giorni con la gente fino alle dieci di sera,
quello che dice di no alle trasmissioni farsa inimiccandosi i conduttori,
quello che Bimbo Gigio, quello che gli piace Jannacci...Pensa che il
dukka(dolore) è molto importante e non dobbiamo pensare che l'ingiustizia, il
mondaccione, la guerra, Voyager non siano educativi. Servono per farci prendere
la direzione contraria ritornando all'eden che abbiamo dentro di noi al centro
del nostro oceano encefalico. Dentro il sistema nervoso centrale esiste un
albero dell'Alleanza, un meraviglioso Albero di Acacia fiorita e seguendone il
profumo possiamo aprire il nostro cuore. Sto studiando il Talamo Arca insieme a
tanti quotatissimi colleghi scienziati. Su Consciousness and Cognition è
uscita la prima preview :"Altered and asymmetric default mode network
activity in a “hypnotic virtuoso”: An fMRI and EEG study". Sai che è il
primo studio scientifico sulla ipnosi regressiva al mondo. Nella preview non è
citato il mio nome, poco male. Questo anticipo mi è valso l'accoglienza tra i
ricercatori del Don Gnocchi di Milano IRCCS di fama internazionale.
nell'articolo successivo(quello grosso) ci sarà anche il mio nome in quanto
conduco tutte le selezioni, induzioni e analisi dei soggetti very high
virtuous. Vediamo il seguito, ma è molto emozionante.