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Angelo Bona

PRIMA SINCROUNIZZARSI

18 Giugno 2008

Cari amici,

leggo in giro per il mondo che esistono magie e misteri svelati dalla lettura di un libro i quali permetterebbero di mutare radicalmente il nostro destino, il karma, concedendoci l’ottenimento di quanto desideriamo. Partirebbero dalla materialità fino a giungere a piani altissimi di realizzazione spirituale. Il nostro comune problema è la sensazione erronea di separazione dalla sorgente dell’Uno. Ci sentiamo soli, isolati, non collegati alla fonte dell’Amore. Siamo abbandonati, incerti, privi di una base sicura grazie alla quale  esprimere la nostra serenità e la nostra Gioia.

In questa condizione dissociativa, l’uso di formule, mantra, preghiere ci lascia attoniti e frustrati conservando la distanza dalla Sorgente. I messaggi dei Maestri dell’Uno, affermano che siamo noi a condizionare e ad edificare il nostro destino, ma ci consigliano in primo luogo di ritrovare la strada di casa.

L’autoconvincimento ripetitivo ed autogeno che un determinato accadimento o un nostro desiderio si realizzerà tramite la ripetizione di forme pensiero, deve essere preceduto da una elevazione della nostra consapevolezza e cioè da una SincroUnizzazione all’Uno. Su questo presupposto si basa il prossimo seminario didattico di domenica 12 ottobre a Bologna.

Il libro appena uscito, Una stazione nel cuore è la continuazione dell’ educazione che le Guide dell’Uno stanno producendo in questo tempo. Questo secondo testo ci esorta a recuperare risposte che erano presenti nel Palpito. Penso che i Maestri si siano resi conto della difficoltà di collegamento attuale delle nostre anime alla Sorgente  ed abbiano composto un testo più vicino alla nostra frequenza, ove poter recuperare alcuni degli altissimi messaggi comunicati nel Palpito.

Riprendiamo quindi con responsabilità la strada dell’Uno, non lasciandoci fuorviare da facili soluzioni e da immediate chimere. Il nostro cammino di crescita deve attraversare la complessità che la nostra mente razionale ci propone per approdare alla semplicità del nostro vero Sé.

L'ipnosi regressiva diviene una tappa fondamentale per comprendere le radici della nostra dimensione psicologica-karmica. Qualcuno potrebbe pensare che oggi prediliga rispetto alla trance il persorso di elevazione vibrazionale verso l'Uno. Considero invece questi passaggi indissociabili tra loro. La comprensione delle causalità psicologiche favorisce il salto quantico frequenziale di ricongiunzione con l'Assoluto.

Buona vita Angelo Bona