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Dott. Angelo Bona

UN PISELLO VERDISSIMO

04 Novembre 2007

Cari amici,
ho cercato di non parlare troppo del mio ultimo libro: Il mio pisello è più verde del tuo, analisi dell’eghismo e del pisellismo. Visti gli apprezzamenti che ricevo per i contenuti e la forma letteraria utilizzata nel testo facilmente comprensibile, comicamente ironico anche se tremendo, mi sono deciso a parlarne. E’ un libro-intervista che si è scritto per strada, che inizia con la fiaba della principessa sul pisello, continua con la tragedia della stessa sotto il pisello e tratta di capitolo in capitolo delle varie forme anche mascherate e mimetiche del fallicismo. Purtroppo a volte anche il padre ha un pisello non soltanto generativo e può accadere che una bambina ne sia vittima innocente per tanti anni di abuso. Compare poi un ventenne nel guscio della cosiddetta emerging adulthood alienato da una società castrante che emette versi da gallinaceo quali co.co.pro. Un altro protagonista è Attis regredito a preadolescente per eccesso di ruolo materno. Lui se lo guarda e si chiede quale dovrebbe essere la funzione del legume. Anche l’informatica può essere fallocratica se un hacker penetra crackando una password, stuprando un sistema informatico. Ed è ancora pisellica una vettura fuoriserie, che sorpassa sfanagliando una modesta utilitaria. Lui ha il suv e la strada gli appartiene, la domina, spalma crema Nivea la mattina di domenica sui sedili di pelle del suo pene a quattro ruote. Un fallo è un telefonino, una penna ottica, un hard disk e Peter Pan gioca con la notte facendo finta di dimenticare Trilly. Certamente cucca più lui di un pisello per bene, che chissà perché non piace mai alle donne. C’è chi raggiunge poi la pace fallica come i mammi e i tati e chi non si rassegna ingollando pillole di un aiutino chimico per essere prestante a qualunque età. C’è chi, lui o lei che siano penetrano lo spirito dei partners disanimandolo: sono piselli e piselle karmiche. Dietro il grande cancello dell’immensa fabbrica si erge il direttore dei direttori: “Lei non sa che pisello ho io” dice la sua mobbizzata segretaria. Ho incontrato il fighter, il campione mondiale di full contact che deve mettere sotto l’avversario a tutti i costi. Da dietro lo stipite di una porta è spuntato Pollicino, che ha il complesso di averlo piccolo. E’ così diverso dal tarlo sciupa femmine, che non deve chiedere mai e che le strazia tutte per vendicarsi di un abbandono atavico. E’ fallico il denaro, l’atomo se deflagra in un fungo nucleare. Viviamo in una società ove il potere è perversamente soggiogante e dove i leaders ce l’hanno sempre duro. La collettività segue le spietate leggi del power of pisel. L’ego pisello è sempre in erezione e scherzosamente considero l’ipnosi regressiva una metodica antifallocratica. Ho intervistato chi porta il proprio pisello in viaggio in Brasile, in Thailandia, a Cuba dive una jinetera letteralmente cavallerizza, si genuflette in adorazione del dio fallico. Ma in definitiva Dio ha il pisello? E cosa fa quel vecchio pescatore di conchiglie e di monili che guardando verso il tramonto, seduto su una gomena, pensa a quant’era verde il suo pisello. C’è chi paga per far giocare il proprio pisello. Ma il mio testo è contro i maschi? E’ spietatamente a favore delle donne? No. Molte di loro ho notato che possono essere tanto fallocratiche quanto il sesso maschile. Consiglio comunque la lettura di questo testo più a lei che a lui. Dopo lo costringerà a sfogliarne le pagine. Ognuno di noi può consapevolmente o meno imporsi sugli altri, spaziando dalla violenza coercitiva alla negazione psicologica del libero arbitrio. In questo libro analizzo le mille spire della prevaricazione per imparare a riconoscerle. Se non lo trovate in libreria, non diventate matti ad ordinarlo. E' disponibile in pochi giorni presso la libreria online IBS.   
Buona Vita Angelo Bona