Dott.ssa Luigina Galli
I Cinque Movimenti
16 Gennaio 2007
La dualità Energia-Materia è stata simboleggiata nella Cina antica anche nel binomio Cielo-Terra. Il Cielo rappresenta tutto ciò che è immateriale, rarefatto, incommensurabile e paragonabile quindi al tempo. La Terra è tutto ciò che è denso, solido, misurabile, a somiglianza dello spazio; il Cielo è una espressione Yang, la Terra Yin. L'uomo è stato posto tra Cielo e Terra e rappresenta l'elemento di unione tra questi due elementi, tra il massimo della qualità Yang raggiungibile nella manifestazione della natura, il Cielo, ed il massimo delle qualità Yin, la Terra.
Applicando la teoria bipolare Yin-Yang al Cielo ed alla Terra è stata dedotta la formulazione della teoria dei Cinque Movimenti, "Wu Xing". La teoria Wu Xing è successiva rispetto a quella Yin-Yang sviluppate però dalla stessa scuola fisosofica, la Scuola Naturalistica, e rappresenta la risposta cinese per spiegare il rapporto spazio e tempo, è l'applicazione del sistema binario alla realtà materiale posta tra Cielo e Terra.
I concetti di Yin e Yang si possono applicare allo spazio, al tempo ed alle manifestazioni della natura.
Riferito allo spazio, il massimo Yang, corrispondente ai processi di esteriorizzazione e di innalzamento al grado estremo e quindi al cielo, al calore, trova la sua rappresentazione nel Sud, col punto di zenith del sole mentre il massimo Yin rappresentato in fenomeni di massima interiorizzazione ed abbassamento come la terra, il freddo è rappresentato nel Nord.
In questo modo sono state individuate le posizioni dei quattro punti cardinali rispetto all’osservatore, l’uomo, posto al centro, tra il cielo e la terra: il Sud si trova di fronte all’osservatore poichè egli lo individua osservando la posizione del sole al suo massimo del percorso nel cielo e corrisponde anche col mezzogiorno ed il solstizio d’estate mentre il nord si trova dietro ed in basso rispetto all’osservatore, equivalente alla mezzanotte ed al solstizio d’inverno.
Individuati in questo modo i primi due punti cardinali diventa conseguente distinguere gli altri due situati alle estremità dell’asse orizzontale che ha al centro l’osservatore. All’estremità sinistra di questo asse o asse delle trasformazioni, si trova l’Est mentre alla estremità destra l’Ovest.
L’Est corrisponde al punto di passaggio dallo Yin allo Yang, dove il primo diminuisce mentre l’opposto progressivamente aumenta e quindi riferita al tempo tale posizione equivale alla primavera, all’alba mentre l’Ovest corrisponde al passaggio dallo yang allo yin, allo yin nascente nello yang calante e ciò equivale al tramonto ed all’equinozio d’autunno.
La teoria Yin–Yang riferita allo spazio ed al tempo quindi individua così cinque elementi: il centro ed i quattro punti cardinali.
La classificazione della natura mediante una mentalità analitica ed osservazionale ha indotto gli antichi filosofi cinesi ad assegnare a ciascuna di queste posizioni un valore simbolico ed ha quindi individuato un codice di lettura.
A ciascuna posizione è stato assegnato un nome ed un sistema di corrispondenze mediante le quali descrivere ed interpretare sia tutti i fenomeni naturali che l’uomo e tutti i processi fisiologici e patologici osservabili in queste due entità strettamente interagenti tra di loro.
E’ stata così elaborata la Teoria dei Cinque Movimenti che sono: l’Acqua, il Fuoco, il Legno, il Metallo e la Terra.
Ad ognuno dei cinque elementi corrisponde un determinato aspetto del ciclo continuo Yin-Yang.
Il centro del sistema, che permette la definizione delle altre quattro posizioni è la Terra; il massimo dello Yang equivalente al mezzogiono, all’estate, all’espansione massima è identificato col movimento Fuoco mentre l’elemento a questo opposto è l’ Acqua, identificata con lo Yin massimo corrispondente al buio ed al freddo della mezzanotte e del pieno inverno, ma anche alla massima espressione della potenzialità di sviluppo insita nello Yin. Al punto di passaggio yin-yang cioè ai processi di nascita, risveglio, espansione, esteriorizzazione caratteristici della primavera e dell’alba è stato attribuito il movimento Legno; l’Ovest ovvero i processi di condensazione, il passaggio dall’atto alla potenza tipici del tramonto e dell’autunno sono stati riferiti all’elemento Metallo.
Ad ognuno di questi elementi simbolici è associata una numerosa serie di corrispondenze che oltre al tempo ed allo spazio già elencati, individua altre specifiche corrispondenze per quanto riguarda le energie cosmiche, i pianeti, i colori, e per quanto riguarda l’uomo un sistema di corrispondenze tra ciascun movimento e gli organi, i visceri, i tessuti, i sapori, gli organi di senso, le emozioni, i sensi, le anime vegetative.
Non descrivo dettagliatamente le cinque categorie di corrispondenze perché la trattazione diventerebbe troppo specialistica e noiosa ma è importante comprendere che anche questa teoria è fortemente basata su una tensione all’unità così come lo è la teoria base Yin-Yang: come nulla può essere esclusivamente yin o esclusivamente yang perché le due realtà sono strettamente interdipendenti e reciproche, così nulla è circoscritto ad un solo elemento ma ogni fenomeno appartiene alla globalità ed è strettamente connesso col tutto in una ruota in continuo divenire.
I cinque elementi sono infatti strettamente legati dalla Legge di Produzione e Generazione o Legge Madre-Figlio per la quale ciascun movimento produce quello che lo segue quindi l’Acqua genera il Legno, che produce il Fuoco il quale crea la cenere che dà origine alla Terra che a sua volta produce il Metallo che attrae la rugiada e quindi origina l’Acqua.
Il ciclo di generazione non può tuttavia attivarsi indiscriminatamente ma è regolato dal ciclo opposto di controllo, o Legge di Inibizione Nonno-Nipote che rappresenta un meccanismo a feed-back per il quale ogni fenomeno del cosmo è equilibrato da forze di natura opposta. Per tale Legge l’Acqua controlla il Fuoco spegnendolo, il Fuoco inibisce il Metallo fondendolo, il Metallo può controllare il Legno intaccandolo ed il Legno inibisce la Terra ricoprendola e quest’ultima controlla l’Acqua assorbendola ed arginandola.
Questo modello unitario di analisi della realtà manifesta riunisce il microcosmo dell’uomo (ovvero le sue strutture interne, le funzioni, le emozioni, la fisiologia e la patologia) al macrocosmo uomo cioè all’individuo nella sua globalità di corpo, mente, sentimenti e, contemporaneamente, permette di risaltare la stretta connessione ed interdipendenza tra l’uomo stesso, inteso ora come microcosmo, e la natura intesa come macrocosmo.
Dr. Luigina Galli
Bibliografia
[1] Alan W. Watts “La via dell’acqua che scorre” - Ubaldini Editore
[2] G. Di Concetto et Al. “Trattato di Agopuntura e di Medicina Cinese” – UTET Editore
[3] G. Maciocia “I Fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese” Casa Editrice Ambrosiana.