Articolo
Angelo Bona
I Maestri suggeritori
17 Maggio 2006
Salve dott. Angelo, ultimamente ho scoperto che leggere mi rilassa molto, e stranamente mi piace : fino a tre o quattro anni fa non leggevo se non per forza . Ora dopo aver letto anche la cosa più stupida, trovo sollievo, come se avessi superato un esame di quelli tosti, e sono spinta a leggere ancora. Ma è vero che Goethe e anche altri scrittori molto noti hanno steso le loro migliori opere in trance? Grazie se vorrà rispondere a questa mia curiosità. Ho notato che da quando ho disturbi di ansia sono diventata molto curiosa,..curioso!! A presto Lara
Cara Lara,
parrebbe dai frammenti sparsi in letteratura che molti geni del passato avessero dei suggeritori preferenziali che dettero lustro alle loro scoperte scientifiche e ne esaltarono la creatività artistica. Nel sogno o nella trance queste menti somme trovarono ispirazioni che poi divennero postulati dell'uomo. Niels Borh sognò il planetario in analogia con l'atomo e così capitò pare ad Enstein, a Ciajkovsky, a Beethoven e anche a Goethe come tu stessa affermi. Egli sostenne di aver scritto I dolori del giovane Werther in trance sonnambulica. Lo stesso William Blake confessò di aver composto i suoi poemi Milton, Vala, o i quattro Zoas e Gerusalemme sotto dettatura diretta e perfino contro la sua stessa volontà. Ciò accadde anche a Strauss, a Brahams e a Puccini che dichiarò che la Madama Butterfly gli venne suggerita direttamente da Dio. Le febbri e le insonnie di Wagner produssero le note zecchine dell'Oro del Reno. Kipling entrava in profonda trance e andava come era solito dire "alla deriva" per comporre i suoi romanzi. Gli antichi Greci non erano da meno e Apuleio parlava del demone socratico affermando che la natura umana non era scissa da quella divina. Nel mio piccolo e senza voler assolutamente paragonarmi ai lumi e nemmeno agli acciarini della storia compongo parte dei miei libri in uno stato di trance, senza rendermi conto del tempo che passa. Ilaria velocemente trascrive qualunque cosa vorticosamente io produca senza interrompermi con domande o chiarimenti, che interromperebbero il mio flusso creativo. Esiste un thriller oniroide ambientato nel 2800 d. C. che ho composto totalmente in uno stato di trance profonda, ma credo che nessun pragmatico editore avrà mai il coraggio di pubblicarlo. Pensa a quanto sta accadendo a Davide, alla meraviglia della canalizzazione che da cinque mesi sto seguendo e che rivela i segreti delle civiltà antiche, approfondisce i temi della filosofia e della spiritualità dell'uomo, descrive funzioni e strutture anatomiche del sistema nervoso centrale. L'uno è profondamente connesso con l'Uno e quindi non mi stupisco che l'Assoluto sia poeta, scienziato, musicista o letterato e che dispensi ad ogni essere umano in proporzioni diverse le perle della sua infinita collana di sapienza.
Buona Vita Angelo Bona