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Angelo Bona

IL CIBO E L'IPNOSI REGRESSIVA

18 Marzo 2005

Moltissime donne e raramente gli uomini, si rivolgono a me per risolvere conflitti derivanti da un cattivo e a volte pessimo rapporto con il cibo. Perché tante gentili signore manifestano questi ostinati disturbi dell’alimentazione? Fiumi di parole sono fluite sotto i ponti nel dirimere la differenza calorica vigente tra la tagliatella e la mela di Newton e macchinari alieni sono stati forgiati per controllare la forma nelle palestre di fitness. Ancora , "lampadati"e sorridenti sacerdoti redarguiscono, con garbo ,dame colpevoli e contrite che hanno ecceduto nei grammi di parmigiano o nella fettina di budino. Parrebbe una conflittualità derivante dalla mancanza di buona volontà e di impegno o causata da una golosità peccaminosa da esorcizzare con i mea culpa. Nulla di tutto ciò. Le donne soffrono della alienazione dei sentimenti, della comunicazione assente e della carestia d’amore di questa arida vita comune. Le vedo molto più impegnate degli uomini protese verso il proprio Sé e provo un grande rispetto e tenerezza quando mi parlano della fatica d’amare che quotidianamente subiscono. Costrette dai demoni arimanici del trendy e dalle ecati dell’alta moda a percepirsi deformi e pingui le donne vivono con un immaginario ferito da smagliature e cuscinetti di adipe. Sono più portate rispetto ai loro colleghi uomini ad abbandonarsi alla regressione ipnotica , perché hanno la capacità di inibire le pretese logico-razionali dell’emisfero cerebrale sinistro . Hanno attitudine ad entrare nella valle dei colori , a perdersi nella poesia di un attimo , di una sfumatura, di un sentimento. Il cibo è la bugia, la finta alternativa al contatto che manca , alla crescita spirituale che difetta , fino agli estremi delle patologie delle dannate d’amore: la bulimia e l’anoressia mentale. Il karma le spinge a rinnovare i loro errori replicando situazioni e scelte che il passato ha già tacciato d’errore, ma non vuole questo articolo-lettera sancire un dogma di infelicità. Credo che i disturbi dell’alimentazione siano un richiamo ad una evoluzione dello spirito che si emancipa dal peso della materia e ritengo che l’ipnosi regressiva sia una fedele alleata al raggiungimento del Sé. Solo in questo modo le donne potranno sconfiggere gli obesi spettri del cibo, con una educazione alla luce, con una dietologia dell’anima.