Articolo
Angelo Bona
Il paranormale in trance
22 Marzo 2005
La metapsichica, più comunemente detta parapsicologia, indaga le facoltà umane e investiga sulle informazioni acquisite con mezzi ultra-normali o percezioni extra-sensoriali. L’indagine si estende ancora ai fenomeni di sdoppiamento, O.B.E. (Out of Body Exsperiences) e alla psicocinesi. C’è chi ha perfino diviso quest’ultima in macro pk e micro pk. La prima osserva fenomeni visibili a occhio nudo, come ad esempio la piegatura dei metalli, la levitazione di un tavolino, l’incisione di una voce su un nastro magnetico, gli apporti e gli asporti, le materializzazioni. La seconda, la micro pk valuta la prevedibilità di eventi casuali quali un lancio di dadi, una serie numerica e l’influenza della nostra psiche su fluidi, elettroliti, sistemi ottici, acustici ecc. La telepatia è una facoltà mediante la quale un soggetto "percipiente" viene a conoscenza di un contenuto psichico di un individuo "agente" per vie sconosciute. Deriva appunto da tele, lontano, a distanza e pathein sentire, percepire. Il termine fu coniato dalla Society for psychical researches di Londra nel 1882. Essa è una forma di tele-gnosi, un’attitudine a cogliere percetti psichici e stati d’animo di individui lontani. Myers per l’appunto nel 1882 la definì così: "La comunicazione di impressioni qualsiasi da una mente all’altra indipendentemente dal canale riconosciuto dei sensi" (1). In natura è magico assistere all’intelligenza biologica che aggrega come dice Claude Bernard associazioni di individui che seguono il dharma di un essere superiore. Gli insetti comunitari, ad esempio, rispondono a codici liturgici che elidono il libero arbitrio del singolo a favore di un tacito statuto collettivo. Le termiti, le formiche non concedono all’individuo un ruolo autonomo dai dogmi e dai compiti di ogni appartenente alla colonia. Una meravigliosa ape "bottinatrice" si pettina le zampine al sole dell’estate e raccoglie il polline, lo pressa e ritorna all’alveare seguendo una traccia celeste, la stessa delineata nell’universo per tutte le altre solidali operaie. Chi ha raccontato loro la dolce via del nettare? Il vento la conosce? O se la sono scambiata con i sussurri appresi dai loro ronzii? La psicologia moderna studia gli arcani delle leggi di associazione, i comportamenti di massa, anche se ahimè parrebbe che l’aggregazione tra umani non sempre sia volta a fini di miele. La sincronicità junghiana propone che accadano eventi all’unisono sorti in due sistemi percettivi separati; ritengo che le radici della telepatia traggano linfa da questa fenomenologia che valica il mondo dello spazio-tempo e approda ad un universo o inconscio collettivo senza confini. Essa valuta la coincidenza o corrispondenza di un accadimento psichico o fisico in assenza di una relazione causale tra l’uno e l’altro.(2) Durante le trance ipnotiche è frequente che tra medico e paziente si generi un ponte che favorisce i fenomeni di sincronicità. Spesso anticipo o vengo anticipato a riguardo di un pensiero, di un’immagine, di una emozione e mi rendo conto che l’ipnosi è un transire reciproco oltre un confine di separazione. Non deve credersi che la trance sia un patrimonio esclusivo del paziente, ma piuttosto che anche il terapeuta debba condividere, lasciandosi fluire, l’incantato mondo di Hypnos. Charles Richet arrivò a trasmettere a soggetti in stato di ipnosi disegni che il percipiente non conosceva; Schrenck-Notzing provò che la trance favoriva l’esecuzione di atti complessi trasmessi per via metapsichica quali l’indovinare parole pensate e scritte, aprire un libro a pagine determinate ecc. La mia esperienza clinica di ventiquattro anni di scrupoloso lavoro con l’ipnosi afferma in tanti casi l’accadimento di fenomeni per così dire paranormali. Un particolare episodio di telepatia post-ipnotica si verificò un giorno con una paziente particolarmente sensibile, direi "sensitiva". Alessandra si era da poco ridestata in seguito ad una trance regressiva in cui aveva manifestato un’ amnesia totale: non ricordava cioè gli accadimenti di trance. Aveva per altro inciso sul mio nastro la registrazione di uno spezzone di una sua precedente vita. Mentre era in ipnosi profonda, mi capitò per un attimo di pensare ad un caro amico che era stato in quello stesso giorno ricoverato in ospedale, dopo un grave incidente automobilistico. Accantonai quelle immagini e tornai immediatamente a concentrarmi sulla paziente. Dopo alcuni minuti dal risveglio, Alessandra mi chiese a bruciapelo come mai quella sera avesse paura di rincasare in auto. Abitava fortunatamente a Bologna e preferì ritornare con un mezzo pubblico lasciando la sua vettura nel parcheggio vicino al mio studio. "La verrò a riprendere domani" mi comunicò sicura. Durante la seduta successiva mi bacchettò con una frase sibillina " a volte dottore mi pare che si distragga da me". Touché ! Le assicurai che era solo una sua impressione e per rimediare da quell’attimo centuplicai la mia attenzione su di lei. Capita che la trance elida la separazione tra due universi solo all’apparenza divisi e ciò afferma ancora la verità della sacra unità di tutte le cose. Note: 1)Sudre R., Trattato di parapsicologia, Astrolabio Editore, Roma, 1966. 2)Jung CG., Opere, Vol VIII, Bollati Boringhieri, Milano, 1981.