Articolo
Angelo Bona
IL SOSIA KARMICO
18 Marzo 2005
Il concetto di sosia karmico o sentimentale sta dilagando in tutta Italia. Non avrei immaginato che il capitolo che si riferisce al "doppio" del mio libro L’Amore oltre la Vita, destasse un così largo interesse. Ritorno quindi su questo argomento per accontentare la curiosità di tante persone che mi chiedono delucidazioni in merito. Cosa intendo quindi per Sosia karmico o sentimentale? Mi riferisco a quella persona, uomo o donna che sia, che entra nella nostra vita sentimentale, mimando la nostra anima gemella. In letteratura è Plauto che per primo introduce il personaggio di Sosia nella sua commedia L’Anfitrione di cui Mercurio prende le sembianze per permettere a Giove di giacere con Alcmena, sposa di Anfitrione. Gli stessi attori del teatro greco sfruttavano le potenzialità di "sembrare qualcuno, ma non esserlo", dato che grazie all’uso di maschere potevano rappresentare innumerevoli ruoli. Molti autori hanno ripreso questo concetto che naturalmente si presta a trame ed intrecci sulla lama del rasoio ed in bilico tra immaginario e realtà. Edgar Alan Poe, nella novella William Wilson, attinge da questo patrimonio culturale narrando di un protagonista che vede affiancarsi alla sua vita un essere a lui gemello e straordinariamente simile. Dostoevskij dedica un saggio giovanile al Sosia narrando la vita di Goljàdkin, un uomo inconsapevole dei disturbi mentali di cui è affetto. Il grande Totò parla del suo "doppio" quando afferma: "O sono Totò o sono il Principe" e nelle parole del più grande dei comici riconosco un’antica saggezza. Il concetto del "doppio" popola le trame dei film quali Zelig, scritto ed interpretato dal geniale Woody Allen, nel quale Leonard, nell’America degli anni 30 interpreta il ruolo di un camaleontico caso di personalità multipla. Potrei continuare con infiniti riferimenti, dal testo di Otto Rank Il doppio alla Baby Lowen di Hitchcock, ma preferisco approfondire la mia visione del sosia karmico. Il Sosia non è soltanto a mio avviso una maschera, una copia, un gemello che confonde una trama; esso è secondo la mia opinione e nel terreno sentimentale in cui voglio condurlo, un Doppio karmico, un provocatore sentimentale che ha la finalità di farci evolvere lungo il cammino della didattica dell’Amore. Egli quindi non è la "sfortuna", la "mala sorte" ma il debito, il nodo, il conto che il destino ci presenta a saldo dei nostri arretrati esistenziali. Numerosi naufraghi d’Amore mi richiedono una terapia per dimenticare un Sosia sentimentale, per uscire da una dipendenza affettiva o per recuperare l’armonia dopo una debâcle che li ha stremati, inariditi producendo l’ombra greve della depressione. Questi naviganti dell’Eros cercano di recuperare il timone, di alzare le vele dopo la tempesta che li ha debilitati, sconvolti. Apprendono, tramite la terapia karmica favorita dall’ipnosi regressiva, ad elaborare la figura del Sosia karmico, ad esorcizzarne le spire recuperando la tanto agognata libertà. Credo che da un punto di vista psicopatologico, non sia assolutamente da sottovalutare la sofferenza sentimentale per il quadro clinico che comporta; riusciamo veramente a patire a causa delle pene del cuore in modo feroce, alle volte con propositi autodistruttivi. Il grande Moloch del dolore dell’Eros è appunto il Sosia Karmico. Quali caratteristiche possiede questo falso d’Amore? Il Doppio è per alcuni tratti fisici e psicologici simile alla nostra anima gemella; ne possiede lo stesso odore, oppure la stessa iride o l’eguale andatura ed è tanto più pernicioso, quanto maggiormente diviene simillimum del nostro spirito compagno. Tutti noi aneliamo al fatidico incontro con l’altra metà del cielo: la mezza mela o il torsolo non sono mai bastati a nessuno. Non ci sembra vero di riconoscere nel deserto della solitudine un’oasi, un palmizio sotto il quale rinfrescarci e dissetarci finalmente con un sorso d’acqua pura. Non sempre la sorgiva è incontaminata ed il veleno del Sosia si insinua lento ed inesorabile indebolendoci nel corso del tempo. Il Doppio si differenzia dall’anima gemella poiché difetta della componente essenziale che garantisce la vera affinità elettiva: un’anima a noi complementare. E’ tipico quindi dell’Eros non gemellare l’esordio bruciante, il colpo di fulmine sconvolgente: la passione divampa ed incenerisce la chimica dei sogni, le molecole della speranza fino a debilitare i nostri poveri neurotrasmettitori cerebrali. Il Sosia svela la sua vera natura ed alla fine si toglie persino la maschera assumendo la tragica facies del vampiro energetico. Ieri, domani, incontrerò ancora in terapia i naufraghi dell’Eros. Il programma radiofonico Lezioni di cuore condotto da Anna Mirabile, che tanto successo ha prodotto su Rai Radio Due, ha sancito che il mal d’Amore è un’epidemia e che moltissime persone sono interessate ad una cura. L’ipnosi regressiva può aiutare il paziente a ritrovare se stesso, a divenire un magnete spirituale in grado di attirare la propria anima compagna, ma questo non consegue né da un miracolo né dallo schiocco delle dita; è un fine a cui orientare il proprio cuore per tutelarlo dalle insidie del Doppio.