Articolo
Dott. Andrea Zaghet
L'essenza dell'Uno
21 Ottobre 2006
L'Uno è un infinito campo energetico in continua evoluzione, in cui l’Amore abbraccia e riempie da una parte ogni forma esistente e dall’altra l’apparente vuoto che regna sovrano nell’Universo misterioso. In quest’oceano di energia, in ogni istante si svolge il processo della creazione di cui l’uomo molto spesso si serve in modo inconsapevole, attirando verso di sé persone e situazioni di tutti i tipi, da quelle piacevoli a quelle indesiderate. Quante volte dimentica di trovarsi in un campo di infinite potenzialità in cui ogni pensiero, emozione e comportamento emessi non vengono persi, ma tornano al mittente seguendo la vibrazione inizialmente trasmessa: l’amore che è la vibrazione più alta ritornerà nella vita dell’uomo come abbondanza, gioia e appagamento, mentre l’odio farà crescere dentro di lui il seme dell’infelicità, della separazione e della miseria.
Al parziale risveglio dell’uomo e alla sua crescente consapevolezza delle proprie capacità creative ha contribuito nell’ultimo periodo della sua storia evolutiva la sconcertante scoperta della fisica quantistica, in base alla quale gli opposti (l’onda e la particella) coesistono ed è l’osservatore colui che sceglie cosa rendere manifesto nel suo campo visivo. In quest’ottica la malattia non può essere considerata una tragica beffa del destino, dato che nell’Uno perfetto e armonioso il caso non può esistere. Però molto spesso l’uomo preferisce non assumersi la responsabilità delle proprie creazioni, e per questo motivo comincia a cercare la colpa fuori di sé, nel macrocosmo e nell’Altro. In questo modo però vive nell’illusione che la sua mente ha generato, e continua a percepirsi separato dal mondo che lo circonda.
Se desidera, l’uomo può continuare a decentrarsi e a cercare la responsabilità delle proprie azioni all’esterno, però tale atteggiamento nei confronti di se stesso e del mondo circostante non lo farà evolvere spiritualmente di un millimetro. In questo modo infatti continuerà a bandire dalla sua vita la vera essenza, il nucleo della personalità, il Divino che lo abita. Le sue continue proiezioni lo renderanno vuoto, agitato, affamato e orientato verso un tempo (passato o futuro) inesistente. Sì, inesistente, perché nella vita esiste solamente il presente, l’eterno presente. Il tempo è una costruzione della mente, che cerca in tutti i modi di attaccarsi ai ricordi impalpabili, oppure di anticipare eventi irreali. Se l’uomo la svuota, però, può cominciare a dilatare il tempo presente sempre di più, a varcare la soglia dell’estasi e a diventare consapevole della Vita e della Libertà che pulsano dentro e attorno a lui. I confini allora scompaiono, l’uomo diventa pura consapevolezza e in questo stato ottiene un assaggio dell’eternità.
Com’è piccola la mente umana: con le sue teorizzazioni e spiegazioni vuole convincersi di saper istruire l’uomo sulla verità dell’Universo, mentre in realtà lo confonde, celandogli l’Amore dietro un velo di ignoranza, limitazione e separazione. Solamente quando questo velo comincerà ad essere sollevato e la mente verrà ottenebrata dall’apertura del cuore, l’uomo comincerà ad innalzare le sue vibrazioni e a rendersi conto che il mondo visibile e il piano invisibile formano un tutt’Uno e che l’essenza della loro comunicazione è l’Amore stesso.
Il mondo invisibile dunque non deve essere cercato fuori dall’uomo, bensì dentro il suo cuore. E fino a quando l’uomo non avrà cominciato a riempire le cellule del suo corpo di Amore, Purezza e Luce, il mondo invisibile resterà lì ad aspettare pazientemente che l’uomo inizi a compiere un passo in avanti sul suo cammino spirituale, in direzione della Perfezione.
Dott. Andrea Zaghet psicologo psicoterapeuta