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Questo articolo fa parte della categoria: Ipnosi Regressiva

Angelo Bona

L'Eternità della Vita dell'Uno

14 Novembre 2006

Cari amici,
la frequenza vibratoria dell'Uno sta inesorabilmente aumentando. I segni anche esteriori di questa sollecitazione si stanno facendo sempre più chiaramente sentire. Percepisco il vostro ascolto attento, dedito al cuore come un grande sole che pulsa il suo mantra di Luce. Durante la conferenza di Bologna l'enorme testa di Bruco verde ha sconcertato taluni ed euforizzato altri. E' bastato un pupazzo giocosamente e provocatoriamente manifestatosi per provocare reazioni estreme. Solo dopo essere rincasato mi sono reso conto quanto la Guida avesse giocato a farmi divenire un umile mediatore dell'Uno.

Mi è accaduto un fatto simpatico e al contempo sconcertante. Durante una ricerca su internet mi sono accorto che quel testone gigante replicava in mezzo alla gente la buffa parodia degli Atlanti di Tula. Ho appena risposto all'email di Elisa rimasta terrorizzata e inquietata nella sua incolumità psicologica e spirituale da un innocuo pupazzo di gomma piuma. La reazione di quel ragazzo concitato e frenetico avvenuta al seminario di Roma la domenica mattina, ci fa capire come la sollecitazione dell'Uno stia crescendo. La linfa che nessuno strumento scientifico potrà mai quantificare con unità di misura sta illuminando i cuori della massa critica. Al contempo l'eco sommessa dell'Uno sconvolge chi ad Esso non è vettorialmente allineato con un infinito clangore di campane a festa. Sta crescendo l'armonica d'Amore che pervade l'Universo, che può rafforzare taluni e sconcertare altri. Ora siamo di fronte ad un'opportunità di scelta. Non dobbiamo intellettualizzare, scientificizzare questa grande occasione. Le porte del sesamo dell'Amore si allineano aprendosi una alla volta e il bagliore accecante che recepisce il nostro cuore ci può condurre all'infinita Gioia o alla transitoria ombra. Non crediate di avere un cuore diviso dal palpitante cuore dell'immenso Universo. Un enorme Bruco verde con due ippocampi oceanici come antenne capta le sinfonie dell'Uno. Aprite i vostri radar cosmici. Gli ippocampi localizzati nella porzione mediale dei vostri emisferi temporali esultino nel gioioso riverbero dell'Uno. Sarà il cuore a dilatarsi senza confini e a svelare il segreto del superamento di ogni antitesi, di ogni oggetto, di ogni dialettica del due. Davide ha bisogno della vibrazione dei vostri cuori, lui che è consapevole di essere voi e me che in trance sto parlando, senza controllare con il rigore dell'emisfero sinistro quanto vi comunico con il cuore. A Parma, a Roma, a Torino, a Rimini, a Milano, a Aversa, a Bari qualcuno non capirà. Vedrete l'irritazione della non consapevolezza dell'Uno esprimersi. Non dovete averne paura, ma aiutarmi a comprendere e a tranquillizzare.

Solo insieme possiamo sciogliere le densissime vibrazioni dell'ombra. Siamo una costellazione di stelle, dei buffi macachi critici, dei mangiatori di patate di Luce. Il grande Bruco verde rimarrà per qualche tempo sopito per permettere a voi di riaccoglierlo con una grande festa dell'Uno. La scorsa notte il grande Bruco di Luce è disceso con un paese astronave sul cielo silenzioso sopra la casa di Davide. Un uomo guarito dall'ego è stato illuminato con un tiepido raggio dorato, che come un indice è disceso dalla notte segnando la strada del nostro cambiamento polare. Davide non è un'icona, un totem, un dio visibile. Davide è il vostro e mio cuore ed è lì che lo dobbiamo cercare. Oltre le porte di qualsiasi tempio, al di là dei muri ricchi di bassorilievi di qualunque hasram, prepariamoci all'incremento di vibrazione siderale senza essere fuorviati dal grido della tempesta, dall'urlo del vento, dal bagliore del lampo. Nessuno mai potrà fermare l'eternità della vita dell'Uno.