Dott. Matteo Bravi
Semplici considerazioni sull'Alchimia, scienza dimenticata.
28 Aprile 2005
Pochi argomenti come l’ alchimia hanno fatto parlare di loro in maniera tanto controversa. L’ alchimia nasce con l’uomo che guarda la natura e la comincia ad usare secondo le sue regole ed i suoi tempi senza distruggerla, senza voler soggiogarla, per attingere alle sue risorse per vivere in armonia con essa. Tutte le più grandi culture del mondo antico studiarono l’ acqua, le piante, i minerali, i metalli, quali sostanze con cui migliorare la propria esistenza, sconfiggere le malattie e prolungare la vita, fino a rendere la vita infinitamente lunga. Sconfiggere quella paura che è madre di tutte le altre, diventò la mira degli studiosi fin da tempi immemorabili. Questa scienza andò di pari passo con la religione, con il potere, con l’ occultismo, con quanto di più nobile potesse esserci da conseguire e di quanto di più sporco l’ uomo abbia creato per soggiogare i suoi simili. Una delle mire fu in primis la pietra filosofale una pietra capace di trasmutare ( trasformare nella maniera più intima la natura delle cose ) i metalli vili in oro, di guarire le malattie, di rallentare i processi di invecchiamento fino ad annullarli, per invertire poi il ciclo e ringiovanire. Aprire infine le porte della percezione sensoriale dando poteri divini all’ uomo. Non c’è nulla di meglio per un individuo con molto ego da poter conseguire ! Un altro obbiettivo fu la palingenesi: la possibilità di ricreare da dei resti di piante o animali la pianta o l’ animale in toto come erano prima o creare animali mitici come basilischi o chimere od altro. Non c’è che dire: bersagli da fare invidia a qualunque ingegnere genetico del 2000. Da ciò se ne potrebbe evincere che anche in era remote i capoccioni la testa la sapevano far funzionare e bene. Cito solo uno per tutti in questa trattazione che tutti conosceranno Paracelo, ma tanti altri non furono da meno in altre parti del mondo e nel corso della storia. Figure travisate o manipolate dalla storiografia in modi da far paura. Per alcuni maghi, ciarlatani, mistificatori, per altri padri della medicina moderna. Poco importa costoro seppero produrre in qualche migliaio d’ anni, scoperte anche fortuite, prove di trasmutazioni, prontamente insabbiate dal potere, e una quantità di volumi esorbitante. Manoscritti circostanziati di come usare sostanze ritrovabili in natura per risolvere i problemi, più assurdi e disparati. Chiaramente a nessuno conviene far conoscere ad altri queste argomentazioni, forse perché qualcuno perderebbe un po’ del suo potere. Molti infatti morirono dopo estenuanti torture di re ed imperatori che tentarono di espugnare il segreto di un adepto. Le botte non furono i soli problemi con cui gli alchimisti si dovettero scontrare, date le sostanze che normalmente usavano per i lavori dell’ arte: mercurio, arsenico, piombo, antimonio procurarono fra le loro fila morti per avvelenamento acuto, e per intossicazioni croniche. Non si contano le fragorose detonazioni che avvenivano nei laboratori. Altri cercarono nel regno animale il supremo arcano usando di tutto, e ci fermiamo qui, lasciando alla fantasia ed alla indecenza del lettore il tempo per pensare! Viste le botte che qui in Europa specialmente Santa Romana Chiesa elargiva prontamente con il Sant’ Uffizio dovettero trovare la maniera di comunicare tra di loro sia in termini tecnici sia in termini: temporali da un epoca all’ altra. Inoltre siccome la scienza era segreta tutto era coperto da allegorie: citiamo solo alcuni capisaldi della letteratura per rimandare il lettore ad una più acuta lettura di ciò che sembra solo un romanzo: Le favole egizie e greche ( dom Pernetì) Don Chisciotte. Nacque un linguaggio allegorico "cabalistico" in cui rime assonanze anagrammi dischiudevano mondi inaspettati agli artisti che potevano sceglire se leggere l’ opera o..... fare l’ opera. Molti erano monaci e dovettero tutelarsi da eventuali scomuniche: nasce il linguaggio cifrato di cui l’ abate Tritemio con la sua "Steganografia " farà scuola fino all’ avvento dei servizi segreti per ciò che figurarda la trasmissione di informazioni criptate. Nel mondo Indo tibetano molto meno interessato al sesso degli angeli l’ alchimia e lo studio della natura e dei suoi processi portò a innumerevoli scoperte sia da un punto di vista farmaceutico che tecnologico, e metallurgico. Sono ancor oggi visibili reperti di oggetti metallici non ancora eguagliati dalla nostra tecnologia attuale. L’ astrologia fu una degna sorella dell’ alchimia, infatti molti studiosi della natura videro che certe operazioni in stagioni differenti, davano risultati completamente diversi. Questa scienza al pari dell’ astronomia venivano studiate all’ università senza fare dicotomie tra filosofia e fisica celeste.... Poi qualcuno disse che non si poteva più! La luna col suo moto regola le maree e, anche se molti scienziati di oggi non lo riconoscono, possiamo solo dire che furono prese molto bene in esame, maree e fasi lunari per individuare il miglior giorno per attuare lo sbarco in Normandia... Ach, potere delle armi! Sembrerebbe che tutti di nascosto abbiamo fatto gli alchimisti, ma nessuno ufficialmente ne sappia nulla o ne prenda ufficialmente le distanze. Questo fa capire quanto siamo cresciuti dentro e di quanto gli altri ci influenzino. Comunque, questa scienza tipicamente operativa dovrebbe migliorare internamente chi la pratica come una pratica di autoiniziazione, e nel silenzio del proprio meditato lavoro scaturisce qualcosa che chiamerei equilibrio. Fare e pensare.... Ora et labora, pur non volendo dire la stessa cosa, sono molto vicine queste due frasi se ci si pensa bene. Per dare un assaggio librario di questa strana arte consigliamo agli interessati di cercare in internet, e si trova benissimo free download, questo titolo: "Cabala Mineralis" l’autore è Simeon ben Cantara. Così si potrà saggiare quando è semplice, quanto è difficile, quanto è paradossale, questa chiacchierata scienza, e quanto chi non ha studiato nulla di chimica moderna sia avvantaggiato rispetto a chi ha studiato in: "questo lavoro di donne, e gioco da bambini ".