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Questo articolo fa parte della categoria: Ipnosi Regressiva

ANGELO BONA STUDIO MEDICO DI IPNOSI REGRESSIVA 3279011694

IPNOSI REGRESSIVA IN PIEMONTE

25 Aprile 2011

Ipnosi Regressiva Piemonte

Che cos'è l'ipnosi regressiva

L'ipnosi regressiva è una tecnica sperimentale che può essere utilizzata durante una psicoterapia che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance che possono assumere l’aspetto di precedenti vite. In ipnosi regressiva il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili a esistenze pregresse , nelle quali si possono ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti. Secondo la legge induista del karma, la responsabilità dei problemi del presente è solamente nostra e dipendente dalle azioni passate. Acquisendo coscienza di questo ordinamento causale, di questa normativa esistenziale si comprende quanto la vita abbia un senso educativo.

Come si svolge questa psicoterapia utilizzando l'ipnosi regressiva

Durante la prima visita non si pratica  da subito l'ipnosi regressiva, ma ascolta l’anamnesi del paziente, la sua storia personale e si pone una prima, rivedibile, diagnosi clinica. Nel primo incontro non si parte da subito in un viaggio di trance a sogni di vite precedenti, ma si valutano le attitudini dei soggetti all’ipnosi regressiva. Non tutte le persone possono utilizzare l’ipnosi regressiva, poiché circa un 20% dei pazienti non risulta idoneo.

Cosa cura tale psicoterapia con l'ipnosi regressiva

L’obbiettivo è risolvere un conflitto nucleare, una causa di disagio, mai quello di conoscere o dipanare magicamente tutto il karma del paziente. Il fine è quello di recuperare risorse biologiche e spirituali che permettano al soggetto di amare e di evolvere. La psicoterapia con l’ausilio della trance può trattare l’ansia, il panico, la depressione, i disturbi alimentari, le ossessioni, ma non le psicosi.

Età per sottoporsi all'ipnosi regressiva

L’ipnosi regressiva è praticabile solo su pazienti adulti. (Oltre i 18 anni).

Frequenza delle sedute di ipnosi regressiva

La psicoterapia con l’ausilio dell’ipnosi regressiva comporta un profondo impegno psicologico e spirituale per il paziente e per il terapeuta e gli incontri hanno una cadenza in media quindicinale. Per persone che vengono da molto lontano, gli incontri possono avere una cadenza mensile, ma è richiesto da parte loro un importante lavoro domiciliare.

Durata di un trattamento di ipnosi regressiva

L’orientamento è quello di una psicoterapia breve con una seduta al mese. In media la psicoterapia si protrae per una decina di incontri.

Non vengono accettati in psicoterapia con l'utilizzo dell'ipnosi regressiva

  1. Coloro che hanno fatto uso di Cd di autoregressione per l’interferenza prodotta sui contenuti profondi.Purtroppo l'ascolto dei CD di autoipnosi e ipnpsi regressiva altera i codici psicologici profondi obbligando il soggetto a scansioni automatiche. Non trattiamo pertanto pazienti che hanno fatto uso di sussidi digitali.
  2. Coloro che hanno già svolto regressioni a vite precedenti con operatori non qualificati perchè molto spesso permangono condizionamenti non idonei allo svolgimento di una ipnosi regressiva psicoterapeutica.
  3. Coloro che hanno praticato progressioni ipnotiche.I viaggi nel futuro sono molto dannosi creando ingiustificate paure e fobie. Un medico o uno psicologo non possono esercitare la psicoterapia con la sfera di cristallo.

I pericoli dell'ipnosi regressiva

Numerose persone chiedono di accedere ad una psicoterapia che utilizzi l’ ipnosi regressiva. Secondo il pensiero e l’esperienza dei terapeuti associati all’AIIRe sono importanti i seguenti punti:

  • La psicoterapia con l’utilizzo dell’ipnosi regressiva sia condotta individualmente e non in gruppo e da un medico o psicologo psicoterapeuta. 
  •  ILLEGALEE' illegale praticare ipnosi e ipnosi regressiva se non si è medici o psicologi qualificati. Non rivolgetevi a chi non è medico o psicologo.
  • Chiedere sempre la qualifica di chi vi cura. La psicoterapia e l'ipnosi regressiva  non può essere condotta da chiunque decida di porsi come guida di un percorso psicologico senza l’opportuna preparazione e qualifica. Non è sufficiente autotitolarsi du google e facebook brandendo titoli inventati e Università inesistenti.
  • Si consiglia di non utilizzare Cd o audiovisivi di ipnosi regressiva.E’ pericoloso il fai da te che espone il soggetto a rischi di grave scompenso.
  • Occorre una diagnosi preventiva seria attuata da un medico o psicologo psicoterapeuta competente prima di accedere al trattamento, perché occorre escludere i soggetti che non sono idonei all’ipnosi regressivaLe psicosi, i pazienti affetti da un quadro di depressione maggiore acuta, i bambini, gli adolescenti, le donne gravide, le persone in terapia con farmaci anticonvulsivanti non devono essere, a nostro avviso, trattati con l'ipnosi regressiva Quali rischi incombono su tali categorie? Un paziente psicotico potrebbe sviluppare una bouffée delirante, cioè scompensarsi con un deragliamento improvviso del normale stato di coscienza. I pazienti depressi con istinti suicidari, potrebbero reagire alla metodologia attuando i loro propositi autolesivi; i bambini e gli adolescenti non posseggono ancora una sufficiente stabilità nella struttura della loro personalità e l’emozionale impatto dell’ipnosi potrebbe disorientarli. Ancora, la gravidanza è un tempo di rispetto e di amplificata sensibilità, un periodo ove forti emozioni sono da escludersi. Intendiamo dire che non è opportuno sottoporre donne incinte alla ipnosi regressiva per tutela del loro stato. Pensiamo che sia proficuo invece un corretto training ipnotico non regressivo di preparazione al parto. Per quanto riguarda l’induzione di pazienti portatori di focolai convulsivanti o in terapia con farmaci antiepilettici, crediamo ancora che ci si debba astenere dalle pratiche di ipnosi regressiva per non slatentizzare eventuali accessi.