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IPNOSI REGRESSIVA E IPNOSI IN TICINO
25 Aprile 2011
Ipnosi Regressiva e ipnosi in Ticino
Che cos'è
L'ipnosi regressiva è una tecnica sperimentale che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance che possono assumere l’aspetto di precedenti vite. In ipnosi regressiva il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili a esistenze pregresse , nelle quali si possono ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti. Secondo la legge induista del karma, la responsabilità dei problemi del presente è solamente nostra e dipendente dalle azioni passate. Acquisendo coscienza di questo ordinamento causale, di questa normativa esistenziale si comprende quanto la vita abbia un senso educativo.
Come si svolge
Durante la prima visita non pratico ipnosi regressiva, ma ascolta l’anamnesi del paziente, la sua storia personale per porre una prima, rivedibile, diagnosi clinica. Nel primo incontro non si parte da subito in un viaggio di trance a sogni di vite precedenti, ma si valutano le attitudini dei soggetti all’ipnosi regressiva. Non tutte le persone possono utilizzare l’ipnosi regressiva, poiché circa un 20% dei pazienti non risulta idoneo.
Cosa cura
L’obbiettivo dell'ipnosi regressiva è risolvere un conflitto nucleare, una causa di disagio, mai quello di conoscere o dipanare magicamente tutto il karma del paziente. Il fine è quello di recuperare risorse biologiche e spirituali che permettano al soggetto di amare e di evolvere. La terapia con l’ausilio della trance può trattare l’ansia, il panico, la depressione, i disturbi alimentari, le ossessioni, ma non le psicosi.
Età
L’ipnosi regressiva è praticabile solo su pazienti adulti. (Oltre i 18 anni).
Frequenza
La terapia con l’ausilio dell’ipnosi regressiva comporta un profondo impegno psicologico e spirituale per il paziente e per il terapeuta e gli incontri hanno una cadenza in media quindicinale. Per persone che vengono da molto lontano, gli incontri possono avere una cadenza mensile, ma è richiesto da parte loro un importante lavoro domiciliare.
Durata
L’orientamento è quello di una terapia breve con una seduta al mese. In media la cura si protrae per una decina di incontri.
Non vengono accettati in terapia
1. Coloro che hanno fatto uso di Cd di autoregressione e ipnosi regressiva per l’interferenza prodotta sui contenuti profondi. E' stata rilevata una difficoltà di trattamento su soggetti che hanno obbligato il proprio inconscio a ripetizioni di schemi appresi da CD di autoinduzione ipnotica e di ipnosi regressiva.
2. Coloro che hanno già svolto regressioni a vite precedenti con operatori non qualificati.
3. Coloro che hanno praticato progressioni ipnotiche.
I pericoli dell'ipnosi regressiva
Numerose persone chiedono di accedere ad una terapia che utilizzi l’ ipnosi regressiva. Secondo il pensiero e l’esperienza dei terapeuti associati all’AIIRe sono importanti i seguenti punti:
▪ La terapia con l’utilizzo dell’ipnosi regressiva sia condotta individualmente e non in gruppo e da un medico o psicologo.
▪ Chiedere sempre la qualifica di chi vi cura.
▪ Si consiglia di non utilizzare Cd o audiovisivi di autoregressione.E’ pericoloso il fai da te che espone il soggetto a rischi di grave scompenso.
▪ Occorre una diagnosi preventiva seria prima di una ipnosi regressiva attuata da un medico o psicologo competente prima di accedere al trattamento, perché occorre escludere i soggetti che non sono idonei all’ipnosi regressiva. Le psicosi, i pazienti affetti da un quadro di depressione maggiore acuta, i bambini, gli adolescenti, le donne gravide, le persone in terapia con farmaci anticonvulsivanti non devono essere, a nostro avviso, trattati. Quali rischi incombono su tali categorie? Un paziente psicotico potrebbe sviluppare una bouffée delirante, cioè scompensarsi con un deragliamento improvviso del normale stato di coscienza. I pazienti depressi con istinti suicidari, potrebbero reagire alla metodologia attuando i loro propositi autolesivi; i bambini e gli adolescenti non posseggono ancora una sufficiente stabilità nella struttura della loro personalità e l’emozionale impatto dell’ipnosi regressiva potrebbe disorientarli. Ancora, la gravidanza è un tempo di rispetto e di amplificata sensibilità, un periodo ove forti emozioni sono da escludersi. Intendiamo dire che non è opportuno sottoporre donne incinte alla ipnosi regressiva per tutela del loro stato. Pensiamo che sia proficuo invece un corretto training ipnotico non regressivo di preparazione al parto. Per quanto riguarda l’induzione di pazienti portatori di focolai convulsivanti o in terapia con farmaci antiepilettici, crediamo ancora che ci si debba astenere dalle pratiche di ipnosi regressiva per non slatentizzare eventuali accessi.