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ANGELO BONA STUDIO MEDICO 3279011694
IPNOSI REGRESSIVA LOMBARDIA
22 Aprile 2011
Ipnosi Regressiva
Che cos'è
E’ una tecnica sperimentale che può essere utilizzata durante una psicoterapia che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance che possono assumere l’aspetto di precedenti vite.
In ipnosi il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando
contenuti assimilabili a esistenze pregresse , nelle quali si possono
ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti. Secondo la
legge induista del karma, la responsabilità dei problemi del presente è
solamente nostra e dipendente dalle azioni passate. Acquisendo coscienza
di questo ordinamento causale, di questa normativa esistenziale si
comprende quanto la vita abbia un senso educativo.
Come si svolge questa psicoterapia
Durante
la prima visita si ascolta l’anamnesi del paziente, la sua storia
personale e si pone una prima, rivedibile, diagnosi clinica. Nel primo
incontro non si parte da subito in un viaggio di trance a sogni di vite
precedenti, ma si valutano le attitudini dei soggetti all’ipnosi ed alla
regressione. Non tutte le persone possono utilizzare l’ipnosi
regressiva, poiché circa un 20% dei pazienti non risulta idoneo.
Cosa cura tale psicoterapia
L’obbiettivo
è risolvere un conflitto nucleare, una causa di disagio, mai quello di
conoscere o dipanare magicamente tutto il karma del paziente. Il fine è
quello di recuperare risorse biologiche e spirituali che permettano al
soggetto di amare e di evolvere. La psicoterapia con l’ausilio della
trance può trattare l’ansia, il panico, la depressione, i disturbi
alimentari, le ossessioni, ma non le psicosi.
Età
L’ipnosi regressiva è praticabile solo su pazienti adulti. (Oltre i 18 anni).
Frequenza
La
psicoterapia con l’ausilio dell’ipnosi regressiva comporta un profondo
impegno psicologico e spirituale per il paziente e per il terapeuta e
gli incontri hanno una cadenza in media quindicinale. Per persone che
vengono da molto lontano, gli incontri possono avere una cadenza
mensile, ma è richiesto da parte loro un importante lavoro domiciliare.
Durata
L’orientamento
è quello di una psicoterapia breve con una seduta al mese. In media la
psicoterapia si protrae per una decina di incontri.
Non vengono accettati in terapia
Coloro che hanno fatto uso di Cd di autoregressione per l’interferenza prodotta sui contenuti profondi.
Coloro che hanno già svolto regressioni a vite precedenti con operatori non qualificati.
Coloro che hanno praticato progressioni ipnotiche.
I pericoli dell'ipnosi regressiva
Numerose
persone chiedono di accedere ad una psicoterapia che utilizzi l’ ipnosi
regressiva. Secondo il pensiero e l’esperienza dei terapeuti associati
all’AIIRe sono importanti i seguenti punti:
- La psicoterapia con l’utilizzo dell’ipnosi regressiva sia condotta individualmente e non in gruppo e da un medico o psicologo psicoterapeuta.
- ILLEGALE. E'
illegale praticare ipnosi e ipnosi regressiva se non si è medici o
psicologi qualificati. Non rivolgetevi a chi non è medico o psicologo.
- Chiedere sempre la qualifica di chi vi cura.
La psicoterapia non può essere condotta da chiunque decida di porsi
come guida di un percorso psicologico senza l’opportuna preparazione e
qualifica.
- Si consiglia di non utilizzare Cd o audiovisivi di autoregressione.E’ pericoloso il fai da te che espone il soggetto a rischi di grave scompenso.
- Occorre una diagnosi preventiva seria attuata
da un medico o psicologo psicoterapeuta competente prima di accedere al
trattamento, perché occorre escludere i soggetti che non sono idonei
all’ipnosi regressiva. Le psicosi, i pazienti affetti da un
quadro di depressione maggiore acuta, i bambini, gli adolescenti, le
donne gravide, le persone in terapia con farmaci anticonvulsivanti non
devono essere, a nostro avviso, trattati. Quali rischi
incombono su tali categorie? Un paziente psicotico potrebbe sviluppare
una bouffée delirante, cioè scompensarsi con un deragliamento improvviso
del normale stato di coscienza. I pazienti depressi con istinti
suicidari, potrebbero reagire alla metodologia attuando i loro propositi
autolesivi; i bambini e gli adolescenti non posseggono ancora una
sufficiente stabilità nella struttura della loro personalità e
l’emozionale impatto dell’ipnosi potrebbe disorientarli. Ancora, la
gravidanza è un tempo di rispetto e di amplificata sensibilità, un
periodo ove forti emozioni sono da escludersi. Intendiamo dire che non è
opportuno sottoporre donne incinte alla regressione ipnotica per tutela
del loro stato. Pensiamo che sia proficuo invece un corretto training
ipnotico non regressivo di preparazione al parto. Per quanto riguarda
l’induzione di pazienti portatori di focolai convulsivanti o in terapia
con farmaci antiepilettici, crediamo ancora che ci si debba astenere
dalle pratiche di ipnosi per non slatentizzare eventuali accessi.