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Questo articolo fa parte della categoria: Ipnosi Regressiva

Angelo Bona

LO STATO

18 Marzo 2005

Conferenza del Dott. Angelo Bona tenuta nell'aprile 2002 Buongiorno, inizierò parlandovi degli stati di coscienza e di alcune nozioni minime di neurofisiologia.Vi chiederete che relazione passa tra stati di coscienza e ipnosi regressiva. Tutti i giorni ho a che fare con il viaggio evolutivo dell’uomo verso il proprio Sé, constatando in ogni momento la sua sete dello Spirito di Dio. Il livello di apertura della propria coscienza dipende dal grado di evoluzione del proprio Sé. La descrizione che seguirà degli stati di coscienza è da interpretare prevalentemente in relazione alla fioritura del Sè spirituale, al di là dei dettagli neurofisiologici. Riconosciamo quattro fondamentali ritmi cerebrali nei tracciati elettroencefalografici (EEG): le onde alfa, che hanno una frequenza che va dalle 7,5 alle 13 onde al secondo; le beta, che superano i 14 herz; infine le theta e le delta, molto più lente. Le onde alfa si manifestano nel rilassamento o nel dormiveglia, le beta sono invece caratteristiche dello stato di vigilanza o di veglia ,mentre le ultime due (theta e delta) caratterizzano comunemente il sonno. I livelli di coscienza sono accompagnati da variazioni dell'elettroencefalogramma (EEG) . Nei periodi di veglia le onde sono rapide e a basso voltaggio. Con il progressivo approfondirsi del sonno la frequenza delle onde diminuisce per gradi e il loro voltaggio aumenta. Quando ci addormentiamo l'EEG rappresenta graficamente i quattro stadi del sonno a onde lente .Lo stadio 1 corrisponde alla transizione fra la veglia e il sonno.L'EEG mostra onde a basso voltaggio e un’ attività non sincronica. Lo stadio 2 dell'EEG è caratterizzato dai "fusi del sonno" (onde fusiformi) e dai "complessi K"(picchi ad alto voltaggio).Gli stadi 3 e 4, definiti "sonno delta", sono caratterizzati da onde delta lente a grande ampiezza: tale momento viene definito fase non-REM.Il sonno REM presenta frequenze miste a basso voltaggio e treni di onde REM . Di norma negli adulti si alternano ciclicamente periodi di sonno a onde lente e fasi REM. Gli stadi dall'1 al 4 si verificano nei primi 50 minuti del sonno, la prima fase REM inizia circa 90 minuti dopo che ci si è addormentati. Le fasi REM variano da 4 a 6 ogni notte: gli intervalli tra i periodi REM tendono a diminuire nel corso della notte per il progressivo allungarsi di ogni fase REM.Il sonno REM è caratterizzato da rilassamento muscolare, da alterazioni della temperatura corporea e della pressione sanguigna, da rapidi movimenti oculari e dall’attività onirica. Si tratta della fase di sonno più profondo e riposante. Gli altri stadi profondi (delta) si osservano durante la prima metà della notte, mentre gli stadi 1 e 2 a onde lente e i periodi REM prevalgono verso il mattino. Sono per altro tipici del momento dell'alba i sogni profetici o iniziatici e personalmente considero questo momento onirico fuorviero dei messaggi, delle "visioni" e delle precognizioni più credibili.Perché vi ho voluto intrattenere con questi dati forse per alcuni troppo tecnici ? Per farvi comprendere quali e quante varietà di coscienza e funzionamento neurofisiologico siano presenti nell’essere umano.Siamo abituati a considerare la veglia come lo stadio successivo al risveglio notturno, ma secondo una mia personale interpretazione penso che le cose non stiano proprio così.La coscienza umana dopo il risveglio notturno non è necessariamente”sveglia”, può trovarsi in uno stato cognitivo che non interpreto solo come destarsi, ma come risvegliarsi alla consapevolezza dello spirito ed alla sensibilità dell’amore . In alternativa il soggetto permane anche nella sua vita di veglia addormentato in riferimento alla coscienza del Sè e cioè in quello che io chiamo stato “oniroide”.Mentre i precedenti tempi di sonno profondo e di sonno con sogni appartengono già alla letteratura della neurofisiologia, la mia pratica clinica e la mia esperienza umana hanno prodotto la consapevolezza di questo ulteriore stato che definisco (secondo una mia personale accezione) per l'appunto: stato oniroide.Lo concepisco come uno stato di coscienza intermedio tra veglia e sonno, ove il soggetto ha capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo: gli altri lo credono sveglio, ma egli, in realtà, spiritualmente non lo è : realmente è in trance. E’ apparentemente in veglia, ma mantiene un’ elaborazione soggettiva degli elementi della propria immaginazione, cioè vive in un suo guscio, in un suo mondo egocentrico. Concepisce come reali le sue proiezioni inconsce e come accade per la coscienza infantile, funziona secondo una dialettica di desiderio (raga) e di rifiuto o repulsione (dvesa). E’ la dialettica più elementare che segue il dipolo piacere-dolore. Fechner ha per primo definito il principio del piacere come dinamo o primum movens dell’attività psichica. Freud lo considera un principio economico volto alla riduzione della tensione e lo valuta opposto al principio di realtà.Il luciferino piacere è il principio perseguito in questo” stato oniroide” . Cosa accade in tale condizione? L’uomo ha una parte animica involuta nella sua animalità che unita al libero arbitrio lo assoggetta a pulsioni ed istinti primitivi e gli determina un comportamento che può definirsi volto al Male. Nello “stato oniroide”, la coscienza morale è ancora addormentata o intorpidita e la compassione (cum passio, dal latino : provare empatia emotiva) è negata. Una cosa importante da dire è che manca la percezione spirituale dell’altro o nel caso peggiore tale spirito è percepito solo per essere “utilizzato”. L’ignoranza, madre di tutti i karma e di tutte le afflizioni dell’uomo possiede un numero infinito di ottave che spaziano nell’ indifferenza, nell’opportunismo, nell’egoismo. Alan Kardec afferma che tra gli uomini vi sono “enti deformi”, tramiti di ignoranza da lui definiti spiriti di terzo tipo animati da crudeltà, cupidigia, perversione , ignoranza del Bene. Nello “stato oniroide” l’individuo è, a diversi gradi ,diviso, scisso, separato, addormentato e cieco nella inconsapevolezza della Unità di tutti gli esseri. Questo è il male, l’ignoranza dell’Unione, l’incoscienza dell’AMORE. L’ipnosi vorrei che fosse una terapia che desta,che renda consapevoli. UN’ IPNOSI CHE DESTA è una figura retorica detta ossimoro,sembra una contraddizione in termini. Un’ipnosi regressiva che possa risvegliare l’essere umano almeno dalle più veniali fasi “ONIROIDI” è una terapia rivolta allo spirito dell’uomo. In neurofisiologia ,la VEGLIA è lo stato in cui si attiva una parte del tronco encefalo che si chiama formazione reticolare ascendente , all’apertura degli occhi le cosiddette onde alfa cedono il passo a ritmi desincronizzati di ampiezza minore. Secondo il mio parere, la veglia è coscienza morale desta , con una percezione morale-spirituale nei confronti dell’essere umano, dell’altro da sé ,con un’ identificazione nella sofferenza interiore e nel dolore fisico. E’ una maturità del Se’ ,che permette l’amore . Il risveglio apre gli occhi all’Unità profonda degli esseri , a quella Caritas di cui parla San Paolo,fino ad arrivare a non poter fare il male perché in caso contrario lo si farebbe a se stessi. Questa è la compassione del Buddha ,la maha karuna , il GRANDE AMORE dell’ego non più diviso nella sua solitudine. La Vita nella Vita è la consapevolezza dell’unione della nostra vita alla vita. Così infatti ho intitolato il mio primo libro che non è soltanto un testo che ho scritto con il cuore, ma è la verità di una partecipazione dell’Unità al tutto, dell’individuo all’Assoluto , dell’essere all’Essere. Vi parlerò ora del caso di Lucia ,che ritroverete in Vita nella Vita, nel quale tratto il tema della solitudine e dello stato “oniroide”. E’ una donna di 55 anni, sola , consulente finanziaria che da sempre è stata assoggettata all’odio della madre. Il padre se ne va quando lei ha un anno, ha una sorella con cui non va d’accordo ed un’altra più giovane nata da una relazione extraconiugale del padre. E’ sola affettivamente, manifesta profonde stimmate karmiche. Lucia non mi chiede una psicoterapia tradizionale, ma invoca il mio aiuto per rispondere ad uno specifico interrogativo:” Che cosa ho fatto per meritarmi questo karma di SOLITUDINE?”. Sottoposta a regressione ipnotica, muta sesso, diviene un uomo biondo-rossiccio , allegro come un monello. In trance profonda ride allegramente. Poi d’un tratto un’ombra grigia.“ Mi hanno buttato addosso qualcosa di pesante” mi dice. E’ incarcerato. Trent’anni, ha una casacca come quella dei film. Pantaloni a righe , seduto a terra nella sua cella guarda la sua gavetta di latta. E’ l’immagine della solitudine. Lucia piange,chiede aiuto.“Ah che dolore , tutte le persone sole devono essere aiutate”mi dice.Ricordai una Santa, Madre Teresa che disse che la solitudine era la più grande sofferenza dello spirito.Chiesi allora a Lucia:” E’ la solitudine il male peggiore?”.“Sì “ mi rispose” perché è dentro e non si vede”. Lucia si calmò all’improvviso,assunse un’espressione di pace.“Cosa è successo,?” “E’ morto, sono morta in lui ,ora c’è solo luce”.“Voglio che questa luce resti nel tuo cuore”le dissi. Era arrivata la Grazia. Quale era il nesso karmico che avrebbe fatto coscientizzare a Lucia la grande legge causale che accompagna il viaggio dell’uomo verso Dio? Cercai nuovamente in una vita precedente. Mi raccontò in trance un periodo pregresso ai fatti riguardanti il carcerato. “Sono una ragazza mora,ventenne, bella , saltello sono una prostituta,sono slanciata ho delle belle gambe. Dietro di me c’è un uomo che si riveste, l’ho derubato di tutti i soldi” ride divertita, pare una burlona, non è poi così cattiva,vive di espedienti. “Derubo tutti, giovani, vecchi, indigenti, ricchi ,ad ognuno sottraggo qualcosa”.Viene dalla miseria e giustifica il suo atteggiamento con l’istinto di sopravvivenza. “Prendo in giro tutti, anche quel ragazzo che mi ama davvero, mi scrive tante poesie. Prendo in giro il suo Amore”. Ecco ritrovato quanto all’inizio vi ho descritto. L’oscuramento della coscienza di questa ragazza è lo stato “oniroide”, a cui ho accennato precedentemente. E’ apparentemente desta e persino scaltra, furba, ma il suo spirito dorme un sonno profondo, molto lontano da quello che io definisco “stato di veglia” e cioè avere Dio che guarda dentro di noi, che si immedesima nel nostro prossimo. Ecco cosa cerca di realizzare l’ipnosi regressiva: cerca di risvegliare la coscienza , prendendo coscienza della veridicità della legge karmica, affinché la vita non divenga un gioco o una presa in giro. Questo è in Lucia il nesso karmico che chiarisce la tragica simmetria della sua solitudine: l’ignoranza , la furbizia, il disconoscimento dell’amore prima o poi si pagano. SOLITUDINE Invisibile compagna silenziosa, il chiasso della via non ascolta il battito del vuoto. Sulla tua mano senza tatto un Arlecchino danza sulla deserta linea della vita.