ANIME GEMELLE: FORTUNA O MATURITA' SPIRITUALE?
30 Agosto 2007 (118 Commenti)Cari amici,
visto il grandissimo interesse per il tema della gemellarità sentimentale, proviamo a discuterne insieme. Credo che la fortuna non c'entri nella ricongiunzione con l'altra metà della mela. Fintanto che in noi stessi alberga il famelico bruco, non possiamo pretendere di realizzarci in campo sentimentale. Credo che la fugacità dell'attrazione fisica non possa di per sè garantire ad una coppia la stabilità di una relazione. Qual è l'ingrediente opportuno, il lievito giusto, la quintessenza che può renderci idonei alla ricongiunzione tanto agognata? Penso che la maturità della nostra polpa spirituale, l'evoluzione del nostro Sè produca naturalmente quella gemmazione di Luce, che tutti chiamiamo Amore. Siamo noi quindi, a mio parere, che generiamo l'altro/a e ne partecipiamo nell'Uno, all'Uni-sono e all'Uni-cuore. Parliamone. E' una questione di fortuna? Una serie di coincidenze propizie? Un trigono favorevole? Oppure l'Amore incondizionato e condiviso con la nostra anima gemella è segno di un raccolto sincronicamente conseguito nel nostro Sè?
Buona gemellarità Angelo Bona


Ricercatore di medicina non convenzionale,Amante della natura e di tutte le sue manifestazioni. saluti a tutti André
Ho letto con interesse tutti i libri di Weiss, anche perchè trovo molti punti in comune
con il pensiero di Pitagora, infatti sono andato a rileggere il libro di Shure " Igrandi
iniziati" tra cui ha inserito Pitagora.
Trovo molto scetticismo quando in qualche blog porto il discorso sulla regressione e
l'esperienza di Weiss, molti credono che stò parlando di maghi e indovini.
Interessata al soprannaturale, alla metafisica, alla terapia dell'ipnosi regressiva. Incapace di lasciarsi "dirigere" da dogmi e precetti religiosi, curiosa di capire cosa c'è oltre.
Una piccola piccola entusiasta della vita
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