Channeling conosciuti
RA: un umile messaggero della legge dell'Uno
Cari amici,
vorrei proporvi una breve lettura riguardante le comunicazioni di un’altra Entità di riferimento per il nostro excursus all’interno del mondo del channeling: RA. Prima di iniziare il discorso, però, si rende necessaria una premessa. La lettura di questo materiale si è rivelata molto complessa a causa del linguaggio poco fluido e pieno di parafrasi che l’Entità utilizza per definire concetti comunque non di immediata comprensione; spesso sono state necessarie varie riletture per mettere a fuoco il significato vero dei messaggi. Inoltre, i contenuti sono assai disparati, spaziando dalle origini della creazione e del significato dell’esistenza dell’uomo, la Legge dell’Uno, fino a toccare argomenti quali i contatti dell’umanità con extra terrestri nel corso di decine di migliaia di anni, gli scontri planetari fra gruppi diversi di Entità, gli Erranti, ecc., trattati per lo più con una ricchezza di dettagli e nozioni che sinceramente mi ha lasciato un po’ perplessa. Forse non abbiamo ancora gli strumenti per apprendere appieno contenuti così complessi, pertanto, attenendomi completamente ad uno dei principi basilari che riteniamo ci debbano guidare nell’approccio e queste affascinanti letture, ossia quello della semplicità, ho ritenuto di non soffermarmi su quanto risultava ostico e di difficile lettura, ma di enucleare solo alcuni punti, a mio parere, di maggior interesse. Pertanto questo mio scritto non ha la pretesa di essere esaustivo sul messaggio di Ra, ma si propone di sottoporre alla vostra attenzione alcuni appunti e riflessioni su ciò che ha creato più risonanza dentro di me.
Ra è un complesso di memoria collettiva di sesta densità. Esso comincia a comunicare nel 1981 con un gruppo di ricerca sperimentale americano fondato nel 1962 da Don Elkins con lo scopo di entrare in contatto telepatico con Entità extraterrestri. Dopo molti anni di studi e tentativi falliti, una componente del gruppo, Carla L. Rueckert, comincia ad entrare in contatto in stato di trance con l’entità extraterrestre denominata Ra, “un umile messaggero della Legge dell’Uno” come lui stesso si definisce.
Il testo analizzato raccoglie i messaggi canalizzati di Ra redatti nella forma di domanda e risposta ed è suddiviso in più libri che nell’insieme compongono il “Libro dell’Uno”. Prenderemo in esame alcuni argomenti contenuti nel primo libro.
Anzitutto una precisazione: un complesso di memoria collettiva si crea quando un intero gruppo di entità è di uno stesso orientamento o ricerca. La memoria che i singoli individui hanno perduto diventa disponibile all’intero gruppo, creando così un complesso di memoria collettiva. Scopo del contatto è l’aiuto nella ricerca della verità, la trasmissione e l’insegnamento della Legge dell’Uno; così si esprime Ra: “Noi siamo quelli della Legge dell’Uno. Nella nostra vibrazione le polarità sono armonizzate; le complessità semplificate; i paradossi hanno una soluzione. Noi siamo Uno. Questa è la nostra natura e il nostro scopo…..ora sentiamo la grande responsabilità di rimanere per cercare di eliminare le distorsioni e i soprusi che sono stati apportati alla Legge dell’Uno.”
Una delle primitive “distorsioni” (con questo termine si intende: derivazione, applicazione) della Legge dell’Uno è quella della guarigione: si raggiunge quando un essere diventa consapevole nel suo io profondo dell’Unità in luogo della dualità, ossia che “tutte le cose sono una sola, non esistono polarità, disarmonia, il giusto o lo sbagliato, ma solo identità. Tutto è Uno e Uno è amore/luce, luce/amore, l’Infinito Creatore”. Occorre compiere un percorso di addestramento per acquisire la consapevolezza della guarigione. Ra ne illustra i passaggi: il primo passo avviene a livello mentale ossia la capacità della mente di creare il silenzio quando l’io lo richiede: “la mente deve conoscere se stessa ed essere aperta come una porta. La chiave è il silenzio.” La disciplina mentale consiste dunque nel riconoscere la polarità della vita; poiché all’interno della mente esiste ogni cosa, ogni pensiero ed anche la sua antitesi, scoprire dentro se stessi tale completezza è l’obiettivo da raggiungere. Il passo successivo è l’accettazione ed integrazione all’interno della propria coscienza di tale completezza. Dopo di ciò, si dovrà giungere ad operare il medesimo riconoscimento e accettazione della polarità anche negli altri. Questo percorso di addestramento alla guarigione prevede in seconda istanza di toccare le stesse tappe a livello del corpo, riconoscendo ed accettando le sue proprie polarità per accedere, infine, al livello spirituale, la parte più lunga e delicata di tale processo di apprendimento: “Questo è il lavoro del vento e del fuoco. Il campo di energia del corpo spirituale è un percorso , o canale. Quando il corpo e la mente sono ricettivi e aperti, allora lo spirito può divenire una navetta funzionante o un comunicatore tra l’energia/volere individuale dell’entità che va verso l’alto e il flusso del fuoco e del vento creativo che va verso il basso.” La capacità di guarire viene influenzata dall’apertura di un percorso o navetta nell’Infinito intelligente; il guaritore è semplicemente un catalizzatore di un percorso che deve necessariamente essere individuale.
Qual è lo scopo dell’incarnazione?
Il fine delle entità è di evolvere imparando; l’incarnazione nella terza densità, sulla Terra, offre l’opportunità di accelerare tale crescita sperimentando, giorno per giorno, la legge dell’Uno in una delle sue principali distorsioni: l’amore. Ra suggerisce a questo punto, su richiesta dell’intervistatore, alcune riflessioni/esercizi per favorire la conoscenza:
1) Percepire in ogni momento l’amore nelle distorsioni di consapevolezza e conoscenza: “…sono le fondamenta. Su questa scelta si posa il resto della vita-esperienza di un’entità”
2) “L’Universo è un essere”: ogni entità è l’Infinito Creatore, ogni individuo vede nell’altro l’Infinito Creatore.
3) “Guarda uno specchio”: in esso riconosci l’Infinito Creatore, ossia riconoscilo in te stesso.
4) Guarda la creazione che si trova in ogni essere: vedi l’Infinito Creatore.
La base per attuare tali esercizi è la meditazione, la preghiera, la contemplazione. Solo “…con questo atteggiamento si possono effettuare questi esercizi. Senza di esso, i dati non giungeranno nelle radici dell’albero della mente, impedendo così al corpo di toccare lo spirito.”
Come è avvenuto il processo della creazione?
La prima cosa conosciuta nella creazione è l’Infinito: “L’infinito è creazione”; poi “l’infinità divenne consapevole…La consapevolezza ha portato a focalizzare l’infinito in energia infinita. Avete chiamato questo processo con molti complessi di suoni vibranti, il più comune è Logos o Amore”. La tappa seguente, tuttora in corso di progressione, è rappresentata dalla infinite modificazioni create dal libero arbitrio come reazione al principio creativo seguito alla Legge dell’Uno. L’energia liberatasi ha prodotto nel suo muoversi molteplici disegni che, in modo olografico, hanno determinato il formarsi dell’intera creazione dando vita a dimensioni e universi diversi.
Come potè l’Infinito intelligente separarsi da se stesso individualizzandosi?
Egli focalizzò il concetto di “libera volontà della consapevolezza” che, essendo un concetto finito, rappresentò la prima distorsione della Legge dell’Uno. E così l’Uno intelligente, infinito, si è impegnato nella ricerca della molteplicità la quale è essa stessa riproponibile in infinite possibilità in un eterno presente. Infatti, come puntualizza Ra: “Ogni nuova ricerca trovava, a sua volta, la propria focalizzazione diventando co-Creatore. Utilizzando l’infinito intelligente, ogni porzione individualizzata ha incanalato l’amore/luce in ciò che voi chiamereste energia intelligente, creando così le cosiddette Leggi Naturali di ogni specifico universo” e così ha continuato fino a creare le galassie, i sistemi solari, i singoli pianeti, ognuno con il loro specifico sistema di Leggi Naturali illusorie. Ma è importante sottolineare che ogni piccola porzione contiene in sé, in modo olografico, l’Uno Creatore che è infinito.
Nel testo segue ora la narrazione delle modalità di evoluzione della creazione nel passaggio attraverso le varie densità e gli interventi attuati in più occasioni, a partire da 75.000 anni fa, da parte di gruppi di Esseri o Entità per sostenere il nostro pianeta nel passaggio evolutivo verso la comprensione della Legge dell’Uno. Rimando tali argomenti ad un eventuale studio successivo più approfondito.
Qual è la missione di Ra sulla Terra?
Il complesso di memoria collettiva denominata Ra si colloca nella sesta densità ma già in prossimità della settima. La sua missione è di fornire aiuto all’umanità prestando il servizio di divulgazione della Legge dell’Uno, indirizzando il messaggio in particolare a coloro che sulla Terra hanno chiamato, ovvero hanno manifestato il desiderio di progredire. La comunicazione tra l’Entità e l’individuo può avvenire con diverse modalità: tramite canali, come in questo caso, ma anche attraverso sogni o visioni, addirittura anche senza che il ricevente sia necessariamente consapevole della presenza dell’Entità. L’invito che Ra rivolge a tutti è di attuare la Legge dell’Uno offrendo il proprio Io al Creatore: è questo il passo fondamentale. Non ci sono strade predefinite, ognuno deve seguire le proprie inclinazioni e sviluppare le capacità individuali: solo da qui scaturiranno le molteplici opportunità che ogni essere avrà a disposizione per realizzare l’Uno. La storia dell’uomo è anche la storia dei pianeti: ogni pianeta della nostra galassia può progredire attraverso le varie densità tramite la consapevolezza dell’applicazione della Legge dell’Uno: “Ci sono infinite forme, infinite comprensioni, ma la progressione è una”
Come definire il termine “densità”?
Il termine “densità” ha una valenza di tipo matematico. L’analogia più simile è quella della musica: “…dopo le 7 note della vostra scala, l’ottava nota inizia una nuova ottava. Nella vostra grande ottava di esistenza, che noi condividiamo, ci sono sette ottave o densità”. Come afferma Ra, la nostra galassia si sta dirigendo con un movimento a spirale verso la vibrazione di quarta densità: coloro che saranno in tale densità su questo pianeta saranno di orientamento positivo.
Non vi sono tecniche per aiutare direttamente un essere a passare nella quarta densità, “Non possiamo offrire scorciatoie per essere illuminati. L’illuminazione è l’ingresso verso l’infinito intelligente. Può essere compiuto unicamente dall’io, per l’io. Un altro essere non può insegnare/imparare l’illuminazione, ma semplicemente imparare/insegnare le deformazioni, le ispirazioni, o condivisioni dell’amore, del mistero, dello sconosciuto, che permette agli esseri di iniziare il processo di ricerca che termina in un momento; ma chi può sapere quando un’entità aprirà il passaggio sul presente?”
Non vi è neppure un modo migliore di un altro per servire o aiutare gli individui. Ognuno deve cercare dentro di sé quale sia la via più idonea. Questo significa aprire il proprio cuore senza esitazione agli altri, implica una conoscenza profonda di se stessi perché il modo è unico e strettamente individuale.
Qual è il vero ruolo dell’io per la crescita nella Legge dell’Uno?
“Il ruolo adeguato dell’Entità, in questa densità, è quello di provare tutto quanto desiderato, quindi analizzare, capire e accettare queste esperienze, distillando la luce/amore in esse contenute. Niente deve essere represso. Ciò che non è necessario svanisce.” Secondo gli insegnamenti di Ra, la repressione dei desideri non è utile, in quanto produce uno squilibrio che tende a conservare nell’ambiente le energie di quanto, in apparenza, è stato represso. “Al momento giusto, per ogni entità, qualunque cosa è accettabile e sperimentando, capendo, accettando e di conseguenza condividendo con altri esseri, l’adeguata distorsione (azione, esperienza – n.d.a.) può venire allontanata da distorsioni di un certo tipo verso distorsioni di un altro tipo, più consone alla Legge dell’Uno.” Occorre quindi pazienza, apertura, compassione per l’io e per gli altri.
Volendo fare un breve commento di chiusura, direi che il messaggio di Ra, nella sintesi che vi ho proposto, trova risonanza con quanto negli ultimi tempi stiamo ascoltando dalle diverse fonti canalizzate, sia attraverso i testi analizzati, sia attraverso le parole di Davide. L’invito è sempre lo stesso, seguire la via dell’Uno, ritrovarla all’interno del proprio cuore, fonte di gioia e serenità, unica strada da percorrere nel cammino evolutivo dell’umanità. Allora la riflessione che sorge spontaneamente nel mio cuore e che vi propongo è questa: le voci sono diverse e diverse sono i percorsi suggeriti, ma il messaggio è unico, la lingua è universale, ed è quella dell’Amore.
Daniela
Fonti:
“The Ra material”
Trascrizione delle sedute di canalizzazione di Don Elkins, Carla L. Rueckert, James Allen McCarty; tratto da: www.stazioneceleste.it