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Allan Kardec

In questo articolo ci proponiamo di riportare sinteticamente i concetti più significativi desunti dagli scritti di Allan Kardec, colui che può essere definito il primo codificatore del fenomeno "medianità"; in particolare vengono esaminate le comunicazioni effettuate dai Maestri su argomenti relativi all'evoluzione dell'umanità comparate con i messaggi attuali, utilizzando come riferimento il testo di V.Bilotta "Dopo Allan Kardec" – Hermes Edizioni. Si può notare in tal modo la profonda trasformazione che la "medianità" –ora definita channeling- ha subito negli ultimi 150 anni, come progressivamente è andata adattandosi al grado di comprensione dell'umanità, alle usanze e ai costumi sociali. Infatti, scopo dei Maestri è, fin dalle origini, quello di attirare l'attenzione dell'uomo sull'esistenza di un mondo "altro", al di là di quello materiale, dal quale potesse giungere aiuto e sostegno all'uomo nel compimento del suo complesso e inderogabile percorso evolutivo. Obiettivo finale dell'uomo sarà quello di utilizzare la capacità di connessione con l'Oltre in modo spontaneo, telepatico per attingervi la conoscenza utile a progredire.

Molteplici sono gli argomenti trattati dai Maestri, ne riportiamo i più significativi:

l'Uomo – Come evolve l'anima, la conferma della reincarnazione come strumento evolutivo, il ruolo del corpo fisico, la differenza fra i sessi, la salute. L'Uomo attuale è ancora lontano dalla meta per quel che riguarda "il sentire"; il suo pensiero deve tradursi in natura interiore attraverso le azioni compiute nel mondo fisico per poi, una volta superato la necessità del divenire, confluire nell'Unità. Attualmente l'uomo vive all'interno di società ben organizzate che lo richiamano a doveri regolati da leggi, istituzioni, regole; una sorta di cammino forzato che lui stesso si è costruito per vivere in armonia. Sempre più l'uomo scoprirà che volgendo l'attenzione al sentire interiore, sempre meno necessiterà di regole che governino la sua vita perché all'interno di sé troverà ogni risposta necessaria all'evoluzione. Il corpo fisico o veicolo, come viene definito dai Maestri, riporta nei suoi tratti somatici le caratteristiche spirituali, ovvero le tracce impresse in esso dalla Coscienza e corrispondenti all'evoluzione raggiunta. Più precisamente, l'evoluzione degli individui non è data dall'intelligenza né dallo studio, bensì dalla Coscienza, che nel linguaggio attuale corrisponde ad un corpo akasico ben formato. Ogni esperienza vissuta dall'uomo è dettata dal principio di necessità, tutto si colloca perfettamente in quello scenario complessivo che in seguito i Maestri definiranno "Struttura Matematica della Realtà" all'interno del quale l'uomo progredisce nel suo cammino attraverso le esperienze accumulate di vita in vita, sperimentando ogni volta le diverse "limitazioni" fino alla definitiva liberazione: "Ognuno è quello che è perché non potrebbe essere altrimenti". La Legge di evoluzione funziona secondo un meccanismo di rigore matematico ma il suo fine è Coscienza, cioè Amore.

Viene evidenziata inoltre l'importanza della famiglia per sviluppare nell'uomo la capacità di amare e di assumersi le proprie responsabilità: la famiglia è il paradigma del genere umano, concetto ancora troppo esteso per essere compreso dall'uomo; per tale motivo ne è stato limitato il campo: sviluppando le frequenze dell'amore nella cerchia ristretta dei propri familiari si può pensare di condurre l'uomo a trascendere i limiti che la famiglia stessa comporta, avviandolo a concepire l'amore per l'intera umanità, che sarà la vera famiglia dell'uomo del domani.

In relazione alla Struttura matematica della Realtà, il periodo incarnativo denominato uomo è solo una tappa del percorso evolutivo; gli uomini si aggregano in gruppi formando le razze, scaglioni di anime accomunate dalle stesse esigenze evolutive equivalenti all'Umanità a cui noi apparteniamo. Le Umanità si susseguono l'una all'altra e compiono il percorso evolutivo con le caratteristiche proprie fino alla completa identificazione nello stato di coscienza chiamato Dio. L'attuale razza, la nostra, succede a quella di Atlantide, a sua volta successiva a quella di Lemuria. I Maestri annunciano che altre quattro "umanità" (per un totale di sette) seguiranno all'attuale prima che la Manifestazione in essere si esaurisca.

Nell'insegnamento dei Maestri si evidenzia un altro importante concetto: non esiste il Caso o la fortuna; nulla è regalato, ma tutto è acquisito. All'interno della Struttura Matematica della Realtà nulla avviene per caso, ma tutto è previsto; non vi è scelta ma "necessità". L'uomo, in quanto essere non assoluto non può godere della forma più alta di libertà, il libero arbitrio. Tutto ciò che accade ha una profonda finalità per l'uomo e la "necessità" di certe esperienze, dalle quali egli non si può sottrarre, nasce dalla non-evoluzione dell'individuo. Chi cerca di sfuggire a tali prove (es. togliendosi la vita), ritroverà nel piano successivo la medesima situazione. Determinante è l'intenzione che sostiene e caratterizza la qualità dell'azione che ne consegue.

Strumento principe della Legge di evoluzione è il dolore, esso rompe la cristallizzazione dell'individuo o di un gruppo di individui in un'esperienza e ne riavvia il percorso evolutivo.

Nel procedere del percorso e del suo progressivo affinamento, la risposta che la Legge propone alle azioni dell'uomo cessa di essere strettamente contestuale alla causa, (uccido un individuo per cui a mia volta verrò ucciso), ma pur avendo la medesima intensità vibratoria, potrà avere una manifestazione diversa.

Un altro tema trattato riguarda la creazione, la nascita dell'uomo e dei mondi. L'individuo si evolve secondo una sequenza denominata "Equazione Evolutiva Individuale", attraversando i vari stadi evolutivi dai piani inferiori, minerale, vegetale e animale a quello umano, fino alla coscienza di Dio, impiegando per questo milioni di anni. L'individuo compie il suo percorso in un solo pianeta; molti però sono i mondi anch'essi abitati da altri esseri le cui modalità esistenziali sono rapportate al loro grado evolutivo. Esistono inoltre dei mondi intermedi (stati di coscienza) in cui gli individui possono trascorrere una sorta di periodo di purificazione post mortem che si protrarrà per tutto il tempo necessario a tale scopo.

Anche la natura ubbidisce ad una Legge perfetta di evoluzione, pertanto anche nei piani inferiori esiste una sorta di karma collettivo che coinvolge gli individui di quei mondi, siano essi minerali o vegetali. Fenomeni quali cataclismi, inondazioni, terremoti rappresentano dei karma collettivi che coinvolgono interi gruppi di individui il cui scopo è quello di "correggere" deviazioni importanti dal percorso evolutivo generale.

Già dai tempi di Kardec si rafforzava il concetto che la medianità avrebbe avuto un grande impulso come sostegno all'impegno evolutivo dell'umanità, divenendo sempre più organizzata e connotandosi, quindi, come uno strumento al servizio dell'umanità per la conoscenza. I Maestri tuttavia prevedono un lungo periodo, almeno 500 anni, prima che la medianità diventi un fenomeno sufficientemente accettato, e questo si realizzerà solo quando l'umanità avrà raggiunto il grado evolutivo necessario. I Maestri sostengono che nel futuro la Scienza utilizzerà l'intuizione come metodo di indagine, ma ciò potrà avvenire solo nel momento in cui il suo livello evolutivo avrà fatto comprendere che la spiritualità può oltrepassare i limiti del piano fisico. Le Entità che comunicano con il piano umano appartengono loro stessi a diversi gradi di evoluzione ed ognuno di loro costituisce, quindi, un "canale" con una sua specifica funzione. E' importante dare affidamento solo a quei canali che abbiano erogato un insegnamento sempre nuovo e progressivo per più di 10 anni. Ogni individuo è affiancato da un spirito guida, un'Entità uscita dalla ruota delle esistenze che ha dei legami nei confronti dell'individuo guidato di cui conosce ogni più intimo pensiero.

I maestri indicano come unica realtà importante l'Amore, il bene. Il male in quanto tale non esiste, ma è semplicemente assenza di evoluzione e come tale, quindi, destinato a sparire. Tale concetto, di grande importanza, all'epoca di Kardec venne proposto in termini più mitigati per non aggredire le comuni opinioni che al tempo coincidevano con lo scenario prefigurato dalla religione cattolica. All'origine di tutti i mali dell'uomo c'è l'io, l'egoismo individuale che deve progressivamente cedere il posto all'altruismo. Esso produce senso di separatività che fa sentire l'uomo diviso dai suoi simili mentre esso è tutt'uno con tutto quanto esiste, e a questo dovrà pervenire abbattendo il velo dell'illusione di cui hanno parlato i Maestri. Tuttavia l'egoismo è un passaggio necessario nell'equazione evolutiva, in quanto motore del progresso umano negli stadi evolutivi precedenti.

Ruolo del medium e della medianità

Scopo della medianità è trasmettere gli insegnamenti dei Maestri in modo chiaro ed esplicito affinché nessuno possa interpretarlo in modo distorto. La Verità non è stata messa a disposizione di tutti da sempre perché occorre prepararne il terreno; l'uomo poco alla volta, in funzione del suo progredire, ha cominciato ad integrare verità sempre più complesse. Ora lo Spiritismo offre chiavi di interpretazione della Realtà più dirette e comprensibili rispetto agli insegnamenti del passato. I Maestri parlano di "Discorso Sapienziale Generale": il corpus delle verità tramandate dagli illuminati di tutti i tempi in tema di spiritualità, sia in Occidente che in Oriente che ha contribuito all'avanzamento del karma planetario. La medianità è una tessera di esso, precisamente la tessera preposta all'avanzamento del mondo Occidentale per sua natura più incline ad accogliere questo canale evolutivo rispetto all'Oriente.

Il periodo in cui scrive Kardec corrisponde agli inizi del cosiddetto mosaico medianico pertanto le Entità sono molto attente a non forzare l'accettazione dell'opinione comune o le sue credenze; questo spiega il motivo di talune divergenze tra i vari insegnamenti ossia il desiderio di adeguarsi al livello delle opinioni radicate nel gruppo oltre alla differenza di evoluzione delle Entità comunicanti. Inoltre l'insegnamento deve essere erogato gradatamente e per tale motivo esistono diversi canali attraverso i quali diverse entità di varia evoluzione comunicano esplicando così ognuno la propria missione. Tale concetto è stato definito dai Maestri "verità punti di passaggio". Anche i canali ad effetti fisici hanno una loro funzione anche se ormai la manifestazione fisica, utilizzata agli inizi per attirare l'attenzione delle masse sulla medianità, va scomparendo a favore dell'insegnamento. Attualmente la vera medianità è molto rara, ancor più quella utile al progresso dell'umanità, programmata e gestita dai Maestri. La medianità non è un dono bensì un'acquisizione che l'individuo sperimenta nel suo ciclo incarnativo.

Nell'opera vengono descritte in modo dettagliato le diverse forme in cui si manifesta la medianità (chiaroveggenza, chiaro udienza, scrittura automatica, ecc) e le loro modalità di espressione, argomento molto sentito a quei tempi in cui la medianità stava cominciando a svegliare l'opinione pubblica.

Più si specializza la medianità più importante diventa il ruolo del canale e di conseguenza la corrispondenza tra il suo proprio grado evolutivo e la qualità dei messaggi erogati diventa più stretta.

Ogni persona è potenzialmente un medium, spesso in forma inconsapevole, nel momento in cui percepisce un contatto con la propria guida spirituale, ad esempio. Tutti hanno la possibilità di diventare strumenti consapevoli, ossia in grado di accedere alle dimensioni più elevate del loro Essere, in funzione del livello evolutivo raggiunto. E' frequente per tutti il percepire una voce interiore che dà consigli, offre una guida nelle varie situazioni della vita, purchè la si ascolti con attenzione e coscienza.

Talvolta possono verificarsi distorsioni quali ad esempio il fenomeno denominato psichismo: il medium trasmette informazioni non di Entità disincarnate ma provenienti dal suo inconscio o da quello dei presenti. Lunica via per discernere un messaggio di unEntità da un messaggio proveniente dal "canale" è la natura della comunicazione stessa: quando essa è ripetitiva, retorica e non comunica nulla di nuovo è prodotta dallo psichismo. E importante studiare lungamente e meditare sul contenuto del messaggio.

Il medium può influenzare le comunicazioni delle Entità ma solo per i contenuti che sono alla portata del medium stesso, sicuramente non per i contenuti di grande levatura che vanno al di là di qualsiasi manifestazione di psichismo.

Gli Spiriti utilizzano un linguaggio universale, comprensibile da tutti che è quello del pensiero; per trasferire poi il contenuto in modo comprensibile utilizzano parole attinte dal vocabolario del medium.

I Maestri ripetono instancabilmente che crede nei piani superiori solo chi ha levoluzione necessaria per crederci, così è per la medianità. Chi crede nellinsegnamento dato può proporlo ad altri, ma non può imporlo a chi ancora non è in grado di comprenderlo.

Qual è lo scopo delle incarnazioni? E un passaggio indispensabile dellequazione evolutiva individuale che conduce, attraverso il superamento di prove dolorose, alla scoperta consapevole nellindividuo della Scintilla Divina già presente in lui. Tale esperienza, irrinunciabile, crea le basi del nostro vero Essere.

Vi è su questo punto una divergenza nellinsegnamento dei Maestri ovvero sullinevitabilità o meno dellincarnazione: una parte dellinsegnamento sostiene che è altresì possibile evolvere osservando e meditando sullesistenza fisica dal piano astrale con tempi più lunghi, mentre in altre parti si riserva tale possibilità solo a spiriti che non devono acquisire coscienza essendo destinati ad altri compiti. Uno spirito già orientato al bene segue ugualmente il programma incarnativo, le sue prove potranno essere meno dolorose se minori sono le limitazioni derivanti dal suo ego quali gelosia, invidia, ambizione, ecc.

Talvolta gli spiriti possono incarnarsi su un pianeta meno evoluto qualora abbiano una missione da compiere per favorire levoluzione, mentre non è prevista lincarnazione in un mondo inferiore per espiazione; infatti non si può tornare indietro nel percorso ma rimanere stazionari in una sorta di cristallizzazione ossia ristagno evolutivo. Le modalità di reincarnazione sono variabili in funzione del livello raggiunto nel percorso evolutivo, consentendo di vivere ogni volta l'esperienza più consona al percorso da compiere.

Daniela e Patrizia

Fonti:

  • V.Bilotta "Dopo Allan Kardec" – Hermes Edizioni

 

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