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Edgar Cayce: sensitività, modelli di pensiero e co-creazione consapevole

"Lo studio da parte dell'uomo di forze inconscie, subliminali e spirituali, è e dovrebbe essere di particolare importanza per il genere umano, in quanto l'uomo potrà conoscere il Creatore solamente quando sarà in grado di comprendere la sua relazione con Lui, una comprensione che potrà raggiungere solamente all'interno di se stesso, e quella comprensione è la conoscenza a cui approdiamo nello stato psichico"

Edgar Cayce (Lettura n. 3744-4)

Durante i primi anni di manifestazione delle sue facoltà medianiche e di guaritore, Edgar Cayce si oppose a questo suo involontario potere, fintanto che si rese conto che esso poteva aiutare le persone sia dal punto di vista spirituale che fisico.

Egli trascorse molto tempo ad indagarne l'origine ed il significato, convincendosi infine che i poteri psichici potevano essere validi strumenti per conoscere se stessi e per aiutare il prossimo. Secondo la sua opinione, infatti, la sensitività è un dono offerto da Dio a tutti gli uomini, è una capacità manifesta o latente che può essere riportata alla luce per scopi di amore e di ricerca spirituale.

D'altra parte, la possibilità per l'uomo di manifestare i propri poteri medianici rappresenta per lui un'estensione ed una conseguenza del concetto che tutto è Uno;significa elidere momentaneamente il confine illusorio tra sè e l'altro da sè . Poichè siamo Uno, una stessa coscienza infinita ed eterna, abbiamo tutti la capacità di attingere informazioni dallo stesso serbatoio di energia universale. Il contatto medianico, allora, non sarebbe altro che l'attivazione della risonanza con le energie psichiche di questo contenitore , al fine di renderle accessibili alla mente conscia.

Nell'Uno , inoltre, spazio e tempo si annullano e manifestano la loro illusorietà .

Come affermò lui stesso in diverse occasioni:"Il tempo non esiste:vi è un solo tempo. Lo spazio non esiste:vi è un solo spazio. Non vi è forza al di fuori dell'unica Forza nelle sue varie fasi".

è interessante constatare l'analogia di questo pensiero con i messaggi delle più recenti canalizzazioni, che sottolineano la natura illusoria del tempo e dello spazio, dimensioni funzionali alla crescita spirituale dell'uomo attraverso l'esperienza terrena nella dimensione della materialità .

 

Similmente, per Cayce, lo spazio rappresenta il mezzo con cui l'anima, con l'uso dei sensi, mantiene l'illusione della separazione da Dio, mentre il tempo le permette di elaborare il modo per ritrovare una relazione consapevole con Lui, attraverso le esperienze materiali.

Ciò permette di chiarire come, secondo il suo credo, la sensitività diventi espressione naturale di una coscienza illuminata, transpersonale;significa vivere l'Unità e contemporaneamente rendersi consapevoli dell'illusorietà della realtà ordinaria. Per questo egli invitava spesso i destinatari delle sue letture vitali a sviluppare queste capacità latenti, onde accelerare il processo di crescita spirituale.

Il risveglio dei poteri psichici, quali la telepatia, la chiaroveggenza, la psicocinesi, la sincronicità , diventa per lui sia testimonianza dell'unità di tutto il creato, sia un valido mezzo per elidere temporaneamente lo spazio-tempo della nostra dimensione ed elevare la coscienza permettendole di entrare in risonanza con la fonte di informazione universale(da lui nominata i Registri Akashici) e con i"modelli di vibrazione"che essa contiene.

La sensitività opera dunque nella quarta dimensione, come la ribattezzò Cayce, del non spazio-tempo, la dimensione dei modelli della mente , dei modelli di pensiero, il serbatoio dal quale possiamo attingere informazioni sulle nostre vite passate e sui nostri potenziali futuri (vedi anche articolo sui Resoconti Akashici).

Possiamo osservare a questo punto la similitudine tra questa quarta dimensione dei Resoconti Akashici di Cayce, ed il mondo delle idee platonico, secondo il quale il mondo non sarebbe altro che una manifestazione imperfetta di idee o modelli trascendentali.

 

Ho introdotto pocanzi un nuovo elemento della filosofia del Profeta Dormiente che merita un approfondimento: i modelli di vibrazione.

Cayce riteneva che l'intera matrice del creato fosse costituita da energia, modulabile in differenti densità : "la vita nelle sue manifestazioni è vibrazione" (lett. 1861-16) riferì più volte nel corso delle sue letture ed anche "il cervello risuona alle vibrazioni".

Secondo il suo pensiero, l'anima esprime se stessa attraverso tre corpi costituenti l'entità -uomo: il corpo spirituale o corpo energetico, la nostra essenza più pura o superiore, immortale; il corpo mentale o emozionale , quello dei modelli localizzati nella mente; il corpo fisico, l'involucro che ci ospita nei vari soggiorni terreni. Questi 3 corpi sarebbero per lui differenti condensati di energia, corrispondenti a differenti livelli mentali:il corpo fisico rappresenterebbe un precipitato che condensa tutti i livelli superiori, mentre i due corpi eterici (spirituale ed emozionale)sarebbero le forme non condensate del corpo.

Tale concezione della realtà è oggi sostenuta in maniera sorprendentemente simile dalla moderna fisica quantistica e dalla teoria dell'universo olografico, che suggerisce che ogni cosa si dissolve in "modelli di onde energetiche".

Per estensione del concetto, la realtà potrebbe essere intesa non come somma di "cose", bensì come una "danza" di modelli energetici.

Si tratterebbe, cioè , di uno stesso corpo energetico in grado di assumere stati diversi;ogni cosa sulla Terra sarebbe pertanto intimamente collegata alle altre, così come tutto rappresenterebbe la "stessa"cosa, ovvero energia , ovvero Uno, ovvero Dio.

 

Per Cayce, similmente a Carl Pribram, uno dei padri fondatori della teoria dell' unverso olografico, il cervello non sarebbe tanto la sede della coscienza, ma reagirebbe a delle vibrazioni che si trovano in una dimensione oltre spazio-tempo, la quarta dimensione sopra citata o Registri Akashici.

Di più , secondo questa filosofia di pensiero, ciò che il cervello ricorderebbe e la differenza tra i ricordi personali e transpersonali, sarebbero in realtà modelli con i quali è entrato in risonanza nel passato di una o più vite.

Il cervello dunque vibrerebbe in risposta a differenti modelli (i modelli di pensiero o modelli di vibrazione)esistenti nella quarta dimensione:ecco perchè l'uomo , secondo Cayce, può essere protagonista di esperienze ESP.

Ed ecco come lo stesso Cayce spiega il fenomeno della sincronicità :essa è l'effetto della risonanza tra energie compatibili, che come magneti, si attraggono reciprocamente. Anime affini o gemelle sono costituite da energie ad identica lunghezza d'onda, per questo si attraggono inconsapevolmente e sperimentano eventi sincronici.

Secondo il pensiero di Cayce, inoltre, il mondo concreto così come lo percepiamo è illusorio, la realtà vera è costituita da vibrazioni invisibili esistenti ovunque e contemporaneamente.

Per estensione del concetto, dunque, l'universo olografico non sarebbe altro che un insieme di ricordi ; l'anima assumerebbe così il significato di ologramma spirituale e reale.

Non mi addentro ulteriormente in un ambito così complesso, anche se decisamente affascinante, per non perdere di vista il nucleo originale di questo articolo, ovvero l'importanza attribuita da Cayce allo sviluppo dei poteri psichici.

 

L'uomo, ripete in tantissime letture vitali, deve ricercare con la sensitività e l'accesso ai Registri Akashici , i propri modelli di vita e gli ideali che li hanno creati. Le modalità di accesso a tali informazioni sono per lui i sogni notturni(vi rimando all'articolo corrispondente per un miglior approfondimento), i sogni di trance, l'immaginazione, l'ipnosi, la meditazione e le lettura vitali, ovvero le canalizzazioni.

Durante il sonno, ad esempio, i sogni diventano per Cayce dei recettori di modelli di informazione psichica, contenenti simboli ed archetipi che emergono con grande libertà espressiva.

Anche la meditazione ha un ruolo molto importante in questo senso, poichè tramite quella che Cayce definisce una "canalizzazione aperta", l'uomo riesce ad ascoltare le proprie intuizioni. Per lui l'intuito è d'altra parte una delle forme più sviluppate dell'ESP.

Una facoltà che ci suggerisce di potenziare è anche l'immaginazione creativa.

Le immagini, per Cayce, svolgono un ruolo metaforico nelle nostre percezioni della realtà , addirittura "l'immaginazione modella la realtà " sostiene in alcune letture ; d'altra parte ricordiamo che per Cayce l'intero universo è stato creato dall'immaginazione di Dio e quella stessa forza continua ad essere presente in ognuno di noi.

Le nostre forze creative mentali sono proprio le forze dell'immaginazione, ovvero la mente crea immagini che proietta ed esperisce poi nella realtà ordinaria. Siamo cioè co-creatori della nostra vita e della nostra realtà .

Mi piace osservare che anche secondo Jung i modelli mentali che hanno originato i modelli di pensiero ed i modelli dell'immaginazione hanno creato anche i modelli del mondo fisico.

"Sperimentiamo ciò che pensiamo"sostengono sia Cayce che Jung, "i pensieri sono cose e possono creare crimini o miracoli "(lett. 5680-1), "la mente è il costruttore e diviene ciò che crea"(lett. 3359-2) .

Cayce ricorda spesso nelle sue letture la nostra assoluta responsabilità di co-creatori della realtà che sperimentiamo quotidianamente:

"Tutto!Aspettatevi tutto!Siccome tutta la vita, tutta la forza, tutta la potenza, tutto l'amore è Dio - allora c'è uno scopo, c'è un'espressione della volontà . Quindi attenetevi a questo. Poichè ciò che vi aspettate e chiedete, quello volete, quello esperite"(lett. 1215-4).

 

Analogamente ai messaggi recentemente canalizzati dell' Entità Kryon, degli Esseri di Luce e di altri Maestri ascesi, anche Cayce insegna dunque che i nostri pensieri creano non solo la realtà interna delle nostre emozioni spingendoci a rispondere in un certo modo al mondo che ci circonda;essi sono anche una vera forza , un'energia che esce da noi ed influenza la realtà esterna, mutandone via via i contorni ed allineandola al nostro raggiunto grado di consapevolezza. In sostanza, niente ci accade che non sia il prodotto delle nostre stesse scelte.

Influenziamo e plasmiamo il mondo esterno con le azioni, ma soprattutto con le nostre emozioni , i pensieri ed i nostri desideri.

 

Secondo la filosofia di Cayce, il desiderio è un motore ed una forza non inferiore a quella del Karma e diviene pertanto un fattore determinante per il destino dell'anima. Per questo le sue letture invitavano spesso le persone ad orientare al bene ed all'amore i propri desideri e le proprie intenzioni (vedi anche articolo sui Resoconti Akashici): questo orientamento, disse, "aggiunge verità a vita", ovvero crea modelli di idee e di vibrazioni, in risonanza con la coscienza cristica, che è coscienza dell'Uno.

 

Fonti:

  • I Manuali di Edgar Cayce:Henry Reed:Il risveglio dei poteri psichici ed. Mediterranee
  • I Manuali di Edgar Cayce:Lynn Elwell Sparrow: Reincarnazione Ed. Mediterranee
  • Edgar Cayce:La mia vita di veggente Ed. Mediterranee
  • I Manuali di Edgar Cayce:Mark Thurston: I Sogni ed. Mediterranee
  • Edgar Cayce :I Resoconti Akashici a cura di Kevin J. Todeschi ed. Alaya

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