Gli insegnamenti di Ramtha rappresentano una straordinaria raccolta di messaggi, esortazioni, pensieri sui temi fondamentali della natura umana: le origini e l'evoluzione dell'uomo, la creazione, l'anima, il destino, la morte, la dialettica tra il bene e il male. Un imponente sistema di pensiero enunciato non in forma di dissertazione intellettuale né in forma di credo religioso, bensì con un approccio che invita tutti a verificarne i contenuti sperimentandoli in prima persona e consentendo così di trarne insegnamento e saggezza: " Sono qui per insegnarvi la verità. Verità sarà ciò di cui fate esperienza…". Ramtha esprime i suoi insegnamenti in termini filosofici ma crea poi le condizioni affinché l'allievo possa convertire quella conoscenza in saggezza personale; per rendere più incisivo ciò, egli assume il ruolo di Maestro Insegnante e di Ierofante, ossia colui che ha la capacità di rendere manifeste le sue azioni e le sue parole: "Io sono lo Ierofante che vi inizierà a Dio. E sono colui che vi insegnerà ad abbandonarvi a lui"
Ramtha offre se stesso, la sua esperienza personale come esempio per aiutare l'Umanità. Egli comunica i suoi insegnamenti mediante il channeling utilizzando il corpo di JZ Knight, sua figlia al tempo dell'unica esistenza terrena, per canalizzare se stesso e trasmettere di persona il suo pensiero. Nacque sulla terra 35.000 anni fa da un popolo proveniente da un antico continente chiamato Lemuria. I Lemuri non possedevano una tecnologia avanzata ma coltivavano la dimensione spirituale dell'esistenza a differenza degli Atlantidei, uomini di profondo intelletto e grandi scienziati. Poco prima della caduta di Atlantide, le condizioni di vita dei Lemuri divennero terribili, sotto il dominio di tiranni che li privarono di ogni dignità umana. Ramtha nella sua esistenza terrena conobbe dolore e sofferenza, patì la solitudine e la fame e per questo maturò un profondo odio nei confronti del Dio Sconosciuto, il dio adorato dagli antenati. Diventò un guerriero temuto, lottò per i diritti del suo popolo, radunò dietro di sé un esercito di miserabili: l' armata del Ram, che nell'antica lingua del tempo significa "il Dio". Per 10 anni fu un grande conquistatore che si battè senza mai timore di morire finchè, a seguito di una grave ferita, iniziò a osservare il mondo che lo circondava, a riflettere sul Dio Sconosciuto e sul destino dell'uomo e manifestò un grande desiderio di conoscenza. Comprese che Dio non era qualcosa creato dalla mente degli uomini, ma era l'essenza stessa delle cose, Dio era presente in tutto ciò che esisteva attorno a lui, Dio era la Vita e non concepiva alcun pensiero di morte. Imparò ad uscire dal corpo, a spostarsi col pensiero ed infine l'anima elevò la sua frequenza vibratoria fino alla frequenza della luce. Di lì a poco ascese definitivamente. Imparò che qualunque cosa l'uomo contempli di essere lo diventerà. Comprese che l'uomo nella sua essenza è Dio; ma raggiunse la pienezza dell'Essere solo quando riuscì ad utilizzare la sua comprensione su se stesso: solo allora diventò tutt'uno con Dio."Io ero Ram il conquistatore. Ora sono Ram, il Dio. Ero un barbaro e sono diventato Dio nel modo più semplice eppure più profondo. Vi insegnerò ciò che ho imparato."
La missione di Ramtha è quella di aiutare l'uomo a risvegliarsi e riconoscere in sé la propria essenza divina, ampliando la propria conoscenza, poiché questa è l'unica via di salvezza per l'umanità. "Solo attraverso voi stessi e attraverso l'amore dichiarato per il sé, potete realizzare la vostra divinità, la vostra illuminazione, la vostra evoluzione. L'unica via verso la pace, la felicità e la realizzazione della vostra vita è venerare e amare voi stessi, perché questo è amare Dio."
Proviamo ora a definire i punti cardine del suo pensiero.
Gli uomini si reincarnano di vita in vita spinti dal desiderio di sapere, di ampliare la comprensione di sé. L'obiettivo è la presa di coscienza della propria divinità, l'ascolto della voce interiore, la riscoperta delle emozioni; il mezzo per farlo è l'Amore di sé. La conoscenza si acquisisce non mediante dogmi o religioni poichè essi sono delle limitazioni alla libertà; la via è unicamente nel viaggio dentro se stessi. Nulla di esterno può sostituire l'insegnamento ottenuto dall'esperienza diretta, non leggi da seguire o icone da venerare: "Chi tra di voi venera qualcuno o qualcosa di esterno a se stesso sceglie di perdersi per molte vite in identità altrui".Ognuno è maestro di se stesso ed unicamente nel proprio interiore si potrà realizzare il cammino di evoluzione ed illuminazione; amare se stessi è amare Dio.
"Volete vedere che aspetto ha Dio? Guardatevi in uno specchio. Lo vedrete direttamente in viso"
L'uomo è creatore della propria vita. L'uomo è Dio, è la Mente di Dio che si esprime nella forma chiamata umanità. Dio, Puro Pensiero, ha contemplato se stesso e ha dato vita all'estensione uomo". L'uomo, quindi, nella sua essenza è pura luce, energia creatrice che si esprime attraverso il sentire. L'uomo è totalmente responsabile di tutto quanto gli accade su questo piano, egli è l'uomo-Dio che sceglie ciò che vuole essere. Egli crea la sua realtà attraverso il pensiero: "Voi create la vostra vita attraverso i vostri processi mentali, attraverso ciò che pensate. Perché tutto ciò che pensate, diventerà sentimento. E ciò che provate si manifesta e crea le condizioni della vostra vita." Nulla è casuale, tutto ciò che accade è un atto intenzionale del pensiero e delle emozioni. Nel ciclo delle reincarnazioni, l'uomo si è separato dalla Vita creandosi limitazioni e leggi che lo hanno intrappolato nelle illusioni di questo piano, ha messo in dubbio l'esistenza di ciò che non vedeva e ha creduto che l'unica certezza fosse il corpo, condannandosi così ad una lotta perenne per la sopravvivenza, rinunciando all'immortalità e credendo nella morte, dimenticando che l'unica realtà è la Vita.
La morte è un'illusione perché riguarda solo il corpo mentre la vita, che è pensiero e quindi energia, non muore mai. Nel momento della morte fisica, l'anima lascia il corpo attraverso l'ipofisi e abbandonando la densità della materia entra in un'esistenza di luce, dove non vi sono sensazioni fisiche. Da lì raggiungerà uno dei sette cieli in base allo stato emozionale vissuto sulla terra e alla consapevolezza raggiunta.
I sette cieli o livelli sono:
- Â la riproduzione e la sopravvivenza
- Â la paura e il dolore
- Â il potere
- Â il sentimento dell'amore
- Â l'espressione dell'amore
- Â la percezione di Dio in tutta la vita
- Â la percezione del Dio-uomo
Il sentimento dove si focalizza prevalentemente la consapevolezza della comprensione durante l'esperienza terrena attiva la vibrazione del piano corrispondente.
Il livello della Terra è il piano della dimostrazione perché nella materia gli esseri dimostrano il loro potere creativo; fuori dal corpo gli esseri si possono sintonizzare su tutti i livelli di cui sono consapevoli; lo stato emozionale vissuto sul piano fisico si rafforza sugli altri piani perché si è in stato di puro sentimento. Da lì l'essere potrà decidere se tornare sul piano fisico per continuare il suo sviluppo spirituale.
Nel quinto livello, chiamato paradiso, il pensiero diventa azione, ciò che si desidera avverrà.
Il sesto e il settimo livello sono i più difficili da realizzare nel piano della dimostrazione perché comportano una comprensione al di là della dimostrazione.
L'anima, attraverso il corpo, riesce a fare esperienza ed interagire con la materia di questo piano. Per avere un corpo occorre passare attraverso il processo della nascita, l'altro modo è l'ascensione: attivando completamente le facoltà del cervello si può innalzare o abbassare le frequenze del proprio corpo ogni volta che lo si desidera. Ascendere significa elevare le proprie frequenza al livello della luce portando con sé il proprio corpo. Vuol dire soprattutto non dover ogni volta riprogrammare tutta la propria esistenza nascendo nuovamente in un corpo e ripercorrere l'intero percorso fino alla consapevolezza. Significa aprirsi a tutti pensieri senza giudicarli, diventare ogni ideale che ci si prefigge, dominare l'illusione del tempo "Nessuno deve morire. Tu morirai solo se credi che debba accadere. Ma il corpo non avrebbe bisogno di morire."
Scopo della vita è fare esperienza della Vita; l'uomo sperimenta il pensiero creativo attraverso la materia per evolvere, ma tutto questa realtà è un sogno; la vera realtà è dentro l'uomo, nelle emozioni ed è governata dall'azione dell'amore. La meta è la conquista della saggezza come comprensione emozionale e non intellettuale. Ogni pensiero, ogni sentimento crea vita; è nell'uomo la capacità di aiutarla a divenire per divenire Dio, la totalità di tutte le esperienze."Far parte dell'umanità è un'esperienza sacra, perché solo come esseri umani potete fare completa esperienza di Dio….Nessuno fa esperienza ed esprime l'interezza del regno di Dio se prima non diventa Dio nella forma chiamata uomo".
Non esiste una sola verità. Ogni uomo crea la propria realtà, quella di cui ha bisogno per la sua evoluzione. Ognuno esprime la verità così come la sua esperienza gli consente di percepirla, ognuno sa unicamente quello che si permette di sapere. Tutto ciò che limita, divide, separa è verità limitata di uomini che ancora devono progredire verso una comprensione più illimitata:"…tu sei il tuo solo e più grande maestro, perché solo tu sai cos'è il meglio per te stesso." La vera realtà sono i sentimenti: "La vostra anima sa qual è la verità per voi, e ve lo dirà attraverso i vostri sentimenti. Quando la verità sarà sentita come giusta, la vostra anima gioirà" perché, come già affermato, la verità non è una comprensione intellettuale bensì emozionale. Non esiste dunque una verità assoluta, sarebbe una limitazione perché implica l'esistenza di qualcosa che non è vero; ciò che è vero è l'E'della Vita in perenne evoluzione: "La Vita è l'unica realtà e da essa nasce tutta la verità, perché la verità viene creata e sviluppata in ogni momento da ogni vostro pensiero". Le verità cambiano come cambia l'uomo, in ogni momento essa può essere sostituita da un'altra: accettare questo vuol dire trascendere la limitatezza e riconoscere la propria Divinità. "Ama intensamente ciò che sei. E dà ascolto al Dio che parla in te con la voce soave dei sentimenti. I sentimenti, se li ascolti, ti mostreranno la verità e la via verso l'illuminazione"
La Vita si dispiega, momento per momento, non ci sono obiettivi da raggiungere ma semplicemente Essere nello stato dell'E'. Scopo della vita è essere parte di essa, esprimerne la creatività, illuminarla. Dio non ha creato Leggi, non ha pianificato nulla; l'unico suo scopo è essere: se Dio avesse un piano limiterebbe ciò che deve ancora accadere. Egli ha donato all'uomo la libera volontà di fare esperienza di tutto ciò che desidera, espressione massima del suo amore incondizionato per l'uomo. "Secondo la Legge dell'Uno, che io insegno, Dio, la fonte di tutta la vita, permette a tutte le cose di esprimersi attraverso il loro essere come loro vogliono, come le loro libertà desidera. Perché solo attraverso la libertà si può arrivare a conoscere il Padre e ad essere Uno con lui."
Ogni azione dell'uomo ha lo scopo di ampliare la sua conoscenza per condurlo a ritrovare la sua essenza divina. Dio non giudica mai, solo l'uomo lo fa, e qualunque condizionamento o limitazione egli imponga ad un altro, diventa legge nella sua coscienza che lo condurrà a giudicare se stesso. Le uniche leggi che esistono sono quelle che si creano affinché agiscano nella propria vita e avranno valore solo per chi le ha create per il tempo in cui ci crederà. Per la comprensione che è Dio, nulla è male, tutto è esperienza che procura saggezza. Liberarsi dalle leggi è permettersi di diventare Dio, che è illimitato.
Vivere la vita è comprendere e diventare la gioia, perché l'espressione della gioia è l'unica via per conoscere Dio. La gioia è la libertà senza paura e senza sensi di colpa, è creare la vita secondo le proprie condizioni; è il supremo stato dell'essere. Si vive nella gioia amando profondamente se stessi perché questo è il significato della libertà e da qui nasce la gioia, che è Dio "Non c'è scopo più grande nella vita che vivere per l'amore e la pienezza del sé. E ciò si può raggiungere partecipando alla vita e facendo le cose che danno gioia, non importa quali!"
All'inizio della vita su questo piano l'uomo era consapevole di essere Dio, e quindi eterno, ma ben presto dimenticò la sua natura divina preso com'era dal desiderio di sperimentare la sua creatività nella materia; cominciò a far esperienza di pensieri limitati quali la paura, il possesso, la morte e il suo pensiero illimitato perse potere, alterato dalle esperienze della limitazione. L'uomo di distaccò sempre più da Dio fino a dimenticare completamente di essere immortale e divenne vulnerabile; nacquero le religioni e i dogmi per controllare l'uomo e convincerlo della sua limitatezza: tale convinzione divenne la realtà comunemente accettata e l'uomo credette nell'esistenza di un dio esterno a sé. Ora il messaggio di Ramtha può aiutare realmente l'umanità: "Sono tornato semplicemente per dirvi che esiste una via migliore. E anche per dirvi che siete già Dio. Che non avete mai fallito…..Ve lo ripeto, Dio è in voi. Ed è stato in voi in tutte le vostre vite." La consapevolezza su questo piano sta cambiando sta arrivando l'Era della luce o Era di Dio che riporterà l'uomo al pensiero illimitato. Solo un pensiero separa l'uomo da questa consapevolezza: l'illusione di non avere la capacità di diventare Dio, ma è sufficiente rimuoverla dai processi mentali :"Ciò che dovete fare ora è diventare quel Dio che voi siete " convinto…fermo…sovrano…IO SONO. L'unica illusione che dovete dominare è l'illusione di non avere la capacità di diventarlo!"
Cosa permette alla mente dell'uomo di pensare e contemplare al di là di ciò che egli già sa? la conoscenza; avere la conoscenza significa avere la libertà, la possibilità di scelta. "Desidero avvicinarvi alla comprensione della scienza della conoscenza, alla vostra capacità di conoscere tutto. Perché ciò è importante? Perché potete diventare tutto ciò che sapete. E se imparate a conoscere tutto ciò che esiste, diventate totalmente tutto ciò che E', cioè Dio: conoscenza illimitata, vita illimitata, totalità del pensiero. E con ciò siete nuovamente la libertà e la gioia illimitata dell'essere." Ogni cosa su questo piano emana il pensiero del suo Essere verso la Mente di Dio da cui tutto proviene; ogni cosa emana una consapevolezza che confluisce nel fiume del pensiero in cui tutto è conosciuto, accessibile a tutti. L'uomo si nutre dei pensieri provenienti dal flusso della consapevolezza, li sente nella sua anima, li espande e li amplia, li rimanda al fiume del pensiero e in tal modo espande la consapevolezza di tutta la vita. Tutti possono accedere ai pensieri e ai sentimenti di tutti. La consapevolezza è l'insieme dei pensieri che provengono da tutti gli esseri e da tutte le cose. Essi hanno frequenze diverse: basse quelle della consapevolezza sociale, alte quelle della superconsapevolezza. Ogni pensiero attira da ogni parte pensieri della stessa frequenza. Quelli della superconsapevolezza sono illimitati ed esprimono amore e gioia.
Il cervello umano ha una grandissima capacità che l'uomo sfrutta in minima parte. Esso capta solo le frequenze che l'uomo gli permette di ricevere e attualmente l'umanità si permette di ricevere le frequenze basse della consapevolezza sociale, cioè i pensieri limitati, e questo fa si che la maggior parte del cervello sia inattivo. La "mente è chiusa" ossia rifiuta tutto ciò che non può essere conosciuto attraverso i sensi. In realtà tutto ciò che è pensato, è e lo diventerà perché il campo elettromagnetico lo attirerà come esperienza. "Quanto più amate voi stessi, tanto più il vostro cervello si apre" Per ritornare ad essere illimitati bisogna aprire completamente l'ipofisi, il settimo sigillo, e il mezzo è desiderarlo, permettere a tutti i pensieri di essere, amare ciò che si è. Questa è la via per trascendere le espressioni della consapevolezza sociale, essere centrati sul Sé è essere centrati su Dio. I pensieri illimitati non si esprimono con parole, la comprensione quando arriva è sentita, non esprimibile con descrizioni, altrimenti è qualcosa di già provato. E' genialità, acutezza, illuminazione. "La conoscenza verrà a voi come puro sentimento, come un'emozione che non ha nome, che non si annuncia, che non è possibile confrontare con nulla". Il sentimento di elevazione viene registrato dall'anima e archiviato in memoria dove sarà sempre disponibile ritrovarlo attraverso l'emozione. Il pensiero di tale sentimento, esperito più volte nella realtà, genera saggezza. Sapere di avere la conoscenza in sé è la porta di accesso ad essa. "Per raggiungere l'onniscienza, dite semplicemente "Io so". Non dubitate mai e non siate mai esitanti. Sappiate con assoluta certezza. Ogni volta che dite "Io so" sentite un pensiero di certezza nel vostro essere che prepara la conoscenza". E ancora:"…la verità è che tutte le cose sono già vostre. Se lo sapete, esse sono a vostra disposizione….La conoscenza è la verità; è tutto ciò che dà; è il vostro futuro. Quando parlate, sappiate che ciò che dite, è! Qualunque cosa vogliate, la potete avere…. Questa è la Legge dell'Uno"
Le Lindorelle
Fonti:
- Ramtha, Dio in te " La divinità dimenticata. Macro Edizioni
- Ramtha, Come creare la propria realtà. Macro Edizioni