Domanda & Risposta
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Il pensiero programmatore
Risposta a: Brigitta (04 Luglio 2006)
Domanda:
Caro Angelo, hai spesso parlato di competizione vibrazionale. Ma in situazioni in cui non possiamo evitare la fonte d’interferenza frequenziale o anzi siamo costretti a viverci a stretto contatto, p.es. in un posto di lavoro di cui non puoi fare a meno o con un famigliare che ha bisogno di noi ed è inconsapevole di quello che fa, esiste un modo per "ancorarci" meglio ad una vibrazione più alta?
Se possiamo modificare il nostro DNA con le emozioni non potremmo modificarlo in modo da renderci più immuni agli effetti nocivi degli alimenti a nostra disposizione e dell’inquinamento accumulato (che temo richiederà secoli da smaltire)? In che tempi avviene il cambiamento del DNA? Le nostre emozioni possono esaltare il nutrimento vibrazionale o attenuare gli effetti nocivi degli alimenti?
Tempo fa avevi accennato a una metodica di autoguarigione. Potresti illustrarcelo meglio?
Un saluto dal mare... come vedi la massa critica ti segue perfino in vacanza:))) Brigitta
Risposta:
Cara Brigitta,
è molto importante che riusciamo a raggiungere la consapevolezza relativa alla programmazione emozionale che attuiamo sul nostro DNA. La concatenazione pensiero-emozione-DNA può essere apportatrice di salute o di malattia. L'incoscienza di quanto le nostre cattive vibrazioni agiscano sulla cosiddetta porzione spazzatura del nostro DNA è dal mio punto di vista alla base di varie patologie. Presenterò a Roma tecniche di meditazione utili a purificare la causalità pensiero-emozione. Credo che ogni persona completamente aperta ad un rapporto col Sè abbia la potenzialità di guarire se stessa. Buona Vita Angelo Bona