Domanda & Risposta
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Argomento: VARIE
corteccia o ippocampo?
Risposta a: Agapito Robles (07 Marzo 2010)
Domanda:
Caro Angelo,
Ho riletto la creazione secondo gli RG Veda. Ho riletto anche la descrizione del Tao nel Tao Te Ching, che presenta innegabili assonanze con lo scritto indiano. E mi è venuto un pensiero...non è che l'esistenza dipenda esclusivamente dal nostro livello percettivo? E' vero che nell'Uno c'è esistenza e non esistenza...ma al nostro livello di astronave possiamo percepire, a causa dei nostri limitati sensi, solo l'esistenza che esiste per essere da noi, che siamo sì Uno ma che abbiamo anche una bassa consapevolezza di noi stessi, percepita. Come la presenza dello sperimentatore nella descrizione del principio di indeterminazione di Heisenberg nella meccanica quantistica. Mentre ti scrivo mi vengono in mente infiniti livelli di esistenza generati dalla non esistenza. Come le particelle virtuali che sorgono dall'Oceano del Nulla che è l'Universo, sempre secondo la meccanica quantistica. Ed ecco la domanda....sto forse usando troppo la corteccia e poco l'ippocampo ? Agapito
Risposta:
Caro Agapito, un giorno la corteccia incontrò l'ippocampo e cercò di educarlo alla separazione ed alle domandine ine ine. Naturalmente non ci riuscì e l'ippocampo nuotò libero verso l'oceano aperto. Improvvisamente si accorse che l'oceano era la corteccia, che la corteccia era lui stesso e che insieme erano divisi, ma uniti. A quel punto provò una tale Gioia che scomparve in un nulla d'Amore lui, tutti i neuroni corticali ed ogni goccia di quel mare. Buona Vita Angelo Bona