Domanda e risposta
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minuti di non vita e ipnosi medica regressiva evocativa
Risposta a: Alessandra - 28/11/2014
Buongiorno Dottore, in un suo libro ho letto del trauma dell'anima nel momento della nascita: non avevo mai "fatto caso" ai racconti familiari circa la mia nascita se non in quel momento tra le pagine del suo libro. I miei genitori mi hanno sempre raccontato di come non volessi nascere per cui il parto fu indotto con parto cesareo dopo almeno 20 giorni dalla fine del periodo di gestazione (parliamo di 50 anni fa); nacqui "morta" come dicono i miei ossia senza la risposta a nessun parametro vitale e cianotica. Fui lasciata da una parte per far si che mia madre ricevesse tutte le cure del caso fino a quando un qualcuno notò che quell'esserino abbandonato aveva mosso il mignolo della mano sinistra... si gridò al miracolo e credo che di miracolo si trattasse. Mi chiedo e le chiedo, io cosa posso aver vissuto durante quei minuti di non vita? cosa la mia anima avrà sperimentato? traumi o consapevolezza? grazie tante
Risposta:
Cara Alessandra, non esiste la "non vita", in quei minuti hai vissuto nella spazio di vita tra le vite. Non esiste la morte, ma un bardo di apprendimento dove hai assorbito importanti messaggi dai Maestri dell'Uno che sono dentro di te e che con l'ipnosi medica regressiva evocativa puoi evocare.
Quell'apparente blackout era in realtà un lightout. Buona Vita Angelo Bona
tel 3279011694


































