Domanda e risposta
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una collega che si cerca
Risposta a: Elena - 17/03/2009
sono un medico specialista in psichiatria con una formazione personale analitica junghiana, ho letto diversi libri sull'ipnosi regressiva e oltre che di psicodinamica ho letto molto sul tao, il tantra, la meditazione zen, il libro tibetano dei morti, la cabala, la cosmogonia egizia ma non voglio essere noiosa; nella mia lunga analisi personale che ha iniziato a 29 anni e terminato due anni fa dopo 12 anni ho percorso i sentieri del mio inconscio personale e intrapreso la strada dell'individuazione ma sento sempre nel percorso con i miei pazienti il dolore del mondo e il tormento di una ricerca che è ancora dentro di me. Sono sempre stata attratta dall'ipnosi regressiva ma non ho mai tentato di intraprenderla, ho sempre pensato di non riuscire ad entrare in trance e tantomeno di arrivare a quella più profonda. Forse potrebbe essere il momento di tentare adesso ed è questo che mi ha spinto a scrivere questa email non sapendo neanche se è il modo giusto per approcciare questo impulso
Risposta:
Cara Elena, credo che dopo tanta navigazione d'anime, la tua e quella dei tuoi pazienti, tu cominci a sentire il profumo della Terra dell'Uno. Chiamami e ne parleremo. Non temere di non essere un buon soggetto, di non andare in trance profonda. Quelle sono preoccupazioni di un basso livello vibrazionale. Nel tuo Uni-verso puoi salire in trance molto più in alto. Buona Vita Angelo Bona


































