Domanda e risposta
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quel giovane pilota giordano bruciato vivo dall'Isis
Risposta a: Carla - 07/02/2015
Caro Angelo, mi ha sconvolto l'efferata fine di quel giovane pilota giordano bruciato vivo dall'Isis. La motivazione di condanna : lui stesso causava una morte analoga in villaggi del "califfato" sganciando bombe dal suo aereo. Non è la stessa causa, ma medesima fine a quella orribile sul rogo di Jaques de Molay. O forse si... modi diversi e di scontro sul potere e sulla religione. Via, via, dobbiamo staccare la Religione dalla Fede. Siamo spettatori inerti e impotenti davanti il ripetersi della storia violenta dell'uomo? Noi, piccole gocce dell'oceano, che possiamo fare? Un Abbraccio.
Risposta:
Cara Carla, se esiste questo, se esiste il Male deve necessariamente esistere l'Amore. Non mi interesso di acronimi e sigle. Ogni fede che sparga sangue è una educazione all'umanità per sancire la non violenza. Ogni guerra di religione sarà perdente qualunque sia il combattente che la intraprende. Cosa dobbiamo fare? Tu ora ricorda di essere Amore. Svegliati dicendo : "Io sono Carla, Io sono Amore". Vedrai che l'Uno guiderà i tuoi passi e le tue parole. Buona Vita Angelo Bona


































