Domanda e risposta
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Il palpito dell'Uno e l'ipnosi medica regressiva
Risposta a: Rocco - 02/03/2015
Egr. dr. Angelo Bona, ho appena finito di leggere il suo libro “IL PALPITO DELL'UNO” . Dopo una mia ricerca durata quindici anni ne è venuto fuori che: quando una persona muore, la sua anima lascia il corpo sulla terra e va a vivere nella dimensione spirituale, è dopo uno o più ritorni sulla terra che quell'anima cerca di migliorare la sua spiritualità per poi raggiungere Dio ed essere tutt'uno con Lui! Nel suo libro, invece, tutti i maestri Bankeris compreso, dicono che siamo già Dio, dicono che tutti siamo l'UNO, in sostanza “tu“ ed “io” siamo TUI, ma se questo è vero, allora il percorso terreno a che cosa serve? I suoi scritti mi hanno fatto rimanere perplesso e le cose che ha scritto nel suo libro, non le ho lette da nessun altro autore. Mi scriva qualcosa di convincente per favore, lei che è così perspicace certamente lo saprà fare. La saluto cordialmente, Rocco
Risposta:
Caro Rocco, il Palpito dell'Uno è un libro che ho scritto in gran parte sotto dettatura dei Maestri dell'Uno. Noi siamo noi, ma nello stesso tempo siamo l'Uno-Dio. Ognuno di noi è "se stesso" ed insieme la divinità che lo genera. E' un concetto difficile da comprendere perchè siamo abituati a dividere ed invece si devono unire i due opposti. Ti lascio un link che forse ti può spiegare meglio questo concetto che in induismo viene definito "advaita", cioè l'Unificazione degli opposti. Link di advaita.
Buona Vita Angelo Bona


































