Domanda e risposta
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non mollare
Risposta a: Margi - 28/03/2009
Caro dott. mi ritrovo in una situazione lavorativa molto complicata...devo risultare molto antipatica per suscitare l'odio che mi viene riportato però oggettivamente non ho mai insultato nessuno, ne urlato ne altro, il mio lavoro lo faccio bene e sono molto esigente con me e gli altri, forse sottolineo spesso quando ci sono dei problemi ma perchè voglio che le cose vadano al meglio, cque molti colleghi mi odiano e vogliono che io me ne vada, loro sì mi hanno insultata dandomi della puttana e altro, non si prendono la briga di licenziarmi...non so cosa fare, li porto in causa? me ne vado a testa bassa, senza un lavoro con mutuo e la crisi che c'è... ?mi sono rivolta ad un sindacato e avrei la ragione "legale" dalla mia parte, ma due anni di causa per portare a casa alla fine soldi (che per carità nel mio caso ce n'è di bisogno) valgono la mia salute mentale? è giusto soccombere difronte a ciò o è il momento di lottare? può darmi un consiglio?uno spunto di riflessione per decidere?Grazie
Risposta:
Cara Margi, sono forti perchè tu dai loro la tua energia. sali oltre le parole e le forme pensiero che tu stessa generi. Non odiarli, non pensare continuamente che sei una vittima. distaccati emotivamente dai tuoi persecutori e se non ce la fai prenditi ogni tanto qualche giorno di riposo. Consideralo come uno Yoga che ti farà evolvere. Intanto cerca una alternativa e solo quando sei sicura di averla trovata, salutali. Buona Vita Angelo Bona


































