Domanda e risposta
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un percorso cognitivo comportamentale e ipnosi medica regressiva
Risposta a: Catiuscia - 22/03/2015
Buongiorno Professore, sto seguendo da circa un anno un percorso cognitivo comportamentale che mi sta aiutando a comprendere alcune dinamiche e problematiche che spesso sfociano in attacchi di cefalee che durano anche una settimana. Credo che i punti "focali" su cui lavorare siano stati individuati, ma in qualche modo non riesco ad intervenire con efficacia. L'ipnosi medica regressiva potrebbe aiutarmi in tal senso, visto che alcune problematiche risalgono al periodo intrauterino ed al successivo periodo in incubatrice (sono nata di 7 mesi)? La ringrazio in anticipo per l'attenzione che vorrà rivolgermi.
Risposta:
Cara Catiuscia, l'ipnosi medica regressiva funziona al contrario rispetto alla terapia cognitiva comportamentale. La seconda si appella alle funzioni razionali e corticali, l'ipnosi medica regressiva invece addormenta al "cognizione" e sveglia le funzioni sottocorticali. Ti consiglio di non mescolare le due cose. Prima termina la terapia cognitiva comportamentale e poi se vorrai ci vedremo. Buona Vita Angelo Bona
tel 327901694


































