Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
Gurdjeff e l'ipnosi medica regressiva
Risposta a: Sabrina - 28/03/2015
Ciao Angelo . Volevo chiederti cosa ne pensi del pensiero di Gurdjieff , soprattutto per quanto riguarda la moltitudine di io che dovremmo avere e la mancanza di "essere" in quanto completamente governati dalle circostanze ... Ti ringrazio anticipatamente. Buona vita .
Risposta:
Cara Sabrina, Gurdjieff parlava di "una moltitudine di piccoli io tirannici" e li chiamava tanto per intenderci "legione". Questi molteplici "io", tirannici ed egoisti getterebbero nella sofferenza e nella confusione l'intera personalità spirituale del soggetto. Ti stupirò, ma valuto la filosofia di Gurdjieff un contributo importante alla comprensione del nostro Sè. La ricerca scientifica condotta dall'equipe del Don Gnocchi di Milano di cui faccio parte è giunta ad una importante scoperta. La presenza in stato di ipnosi medica regressiva profonda ed in amnesia totale di "identificazioni ultiple", cioè di "molteplici io" che ognuno di noi mantiene nel proprio subconscio. Non concordo con Gurjieff sulla negatività dei "piccoli io". Deva ed asura, Angeli e demoni albergano dentro di noi e l'evoluzione di una anima dipende dal superamento della egemonia asuriasica ed egoica a favore dell'attivazione delle funzioni più alte dello spirito, quelle educate dai deva. Oltre la separazione dei deva e degli asura rimarrà poi una sola verità: un samadhi d'amore. Buona Vita Angelo Bona


































