Domanda e risposta
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umiliazione e stato sociale
Risposta a: Xxxx - 29/04/2015
Caro dottore, il mio è uno sfogo verso la sanità pubblica. Sono incinta con un contratto di lavoro che non mi dà la maternità. Devo lavorare sempre. Il mio stipendio è di 500€ mensili. Ho cercato un ginecologo che fosse un essere umano e non mi trattasse come una malata, giacché non lo sono. Sembra che dopo di giuramento di Ippocrate si cambi in peggio. Il settore pubblico è assente (nel sud) ti obbliga a rivolgerti al privato. Costi ingestibili, spese assurde, violenze psicologiche di ogni tipo. Fare il parto naturale è un "?". Gli ospedali amano l'ossitocina chimica, l'episiotomia, la rasatura del pube, il cesario. Non so dove partorire, il mio ginecologo mi ha lasciata sola dopo avermi detto che la clinica non è più convenzionata. Cosa faccio? Il parto in casa non è condiviso dal mio lui e costa 2000€! I soldi non contano, dicono, intanto i medici rispondono al tel solo se li hai pagati. Mi salva la preghiera. Preghi con me, grazie.
Risposta:
Cara XXXX, non esiste uno stato sociale, una attenzione, una sensibilità per chi non si può permettersi di partorire un bambino. L'Italia è una repubblica antidemocratica fondata sulla umiliazione. Incontro in studio persone che hanno perso la dignità per mancanza di lavoro, per i tanti "ricatti" di questo stato antisociale che disprezza la gente. Mai come oggi si assiste ad un redivivo feudalesimo con regnanti, vassalli e servi della gleba. Tu sei una serva della gleba, una neoschiava a 500 euro al mese senza diritto di gravidanza. Questo è il mondo di sinistra (più che altro sinistro) della aristocrazia romana. Questa è la più totale mancanza di una parola desueta: democrazia.
Per tutti coloro, lettori del sito che vogliono contribuire a ridare a XXXX la dignità di divenire madre, propongo una colletta. Chi volesse contribuire si metta in contatto con me scrivendo in questa rubrichetta lasciando il proprio cellulare che naturalmente non verrà pubblicato. Vediamo di poter raggiungere i 2000 euro. Confido nella vostra, nostra solidarietà.
Buona Vita Angelo Bona


































