Domanda e risposta
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l'ipnosi regressiva e la competenza diagnostica
Risposta a: Matteo - 05/04/2009
Salve dott. Bona, sono un iridologo naturopata (principiante) e affrontando l'iridologia dell'inconscio ho potuto verificare la relazione della nostra vita attuale con qualcosa di pregresso. Nel frattempo ho letto un libro e ho potuto collegare alcune "fobie" della mia ragazza con il fatto che suo nonno sia stato impiccato dai nazisti oppure del sogno ad occhi aperti che ho fatto alla vista di una villa (qui a Belluno) in cui mi sono visto assieme ad altre persone a trasportare del materiale in una fessura della villa stessa (che prima non conoscevo affatto). In sostanza, anche per la mia futura professione, vorrei approfondire la materia dell'ipnosi regressiva, da dove cominciare? La ringrazio e le auguro il meglio Matteo Scarpa
Risposta:
Caro Matteo, ti do un mio parere amichevole che dovrebbe farti desistere dal praticare l'ipnosi regressiva e che dovrebbe mettere in guardia eventuali aspiranti tuoi pazienti. Per selezionare i soggetti idonei al trattamento di ipnosi regressiva occorre fare una accurata DIAGNOSI CLINICA. Per fare ciò è indispensabile essere medici o psicologi psicoterapeuti. Credo che un naturopata iridologo possa stilare una diagnosi energetica, ma non clinica di un paziente perchè gli mancano i fondamentali della medicina e della psicologia. Non ti consiglio di provare sperimentalmente ad indurre in trance soggetti dei quali non puoi preventivamente fare una DIAGNOSI PSICHIATRICA. Ci sono delle controindicazioni CLINICHE all'ipnosi regressiva che tu non puoi conoscere e che esporrebbero a rischio i soggetti: per me non se po' fa'! Buona Vita Angelo Bona


































