Domanda e risposta
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Il Palpito dell'Uno, la fisica quantistica e l'ipnosi medica regressiva
Risposta a: Alessandra - 09/05/2015
Interessantissimo l'intervento di Eleonora e la sua risposta. Non conosco la fisica quantistica, ma in questi giorni stavo ragionando su qualcosa di simile. Sto leggendo "Il palpito dell'Uno": se io sono te e tu sei me, se facciamo tutti parte dell'Uno, se noi siamo l'Uno allora non ci puo' essere distinzione tra cio' che "sperimenta" la mia anima su questa terra o in altre dimensioni e la tua anima...In parole povere il bagaglio di "vite passate, presenti o future" che ognuno di noi possiede potrebbero fare parte di una memoria collettiva alla quale possiamo attingere, o meglio che fa parte di ognuno di noi indistintamente. Allora durante le sedute di ipnosi regressiva noi "rivivremmo" spezzoni di questa memoria universale che potrebbero servire per il nostro cammino evolutivo? Perdoni la goffaggine dei miei pensieri, mi sento veramente come una scolaretta della prima elementare....
Risposta:
Cara Alessandra, se tutto è Uno, ogni piccola particella è informata dell'Unità ed evolutivamente può raggiungere l'identificazione con il Tutto. Le "vite" sono sogni di una particella, di un'anima che sta evolvendo, ma appena questi "sogni-vite" vengono prodotti entrano in un archivio akascica che puoi chiamare inconscio collettivo e divenire patrimonio di tutte le virtuali parti dell'Uno. L'ipnosi medica regressiva può allora evocare le esistenze proprie di una particella-anima o le esistenze collettive che il DNA di quella particella ha impresso in se.
Buona Vita Angelo Bona


































