Domanda e risposta
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Vite precedenti o vite sincroniche?
Risposta a: Maria cristina - 24/06/2015
dalla definizione di tempo e di vite sincrone posso capire o 1)l'azione di questo istante è la stessa è la stessa di me ora soldato di 2 guerra m.; di me ora damina dell'800, di me ora homo sapiens preistoria e se riesco a scegliere cambiando la mia tendenza Karmica si aprira una nuova era di vita di liberazione e vicinanza a l'Uno(a largo spettro di solito) e qui allora direi che ho una sola vita e non rinasco, oppure 2)sono un unico io che attraversa fasi autocoscienza crescenti o decrescenti , ma senza tempo perche continui e che portano alla continuità di un eternità perfetta, ma qui mi domando perchè ogni volta passare dalla morte e dalla vecchiaia? la morte è un accelleratore Karmico per arrivare prima alla perfezione..non bastava il dolore? e restare sempre nello stesso corpo..o questo è il preludio della fine di qualcos'altro e l'inizio di un altra dimensione..(mi verrebbero tante idee, ma spero che il concetto si sia capito..) grazie
Risposta:
Cara Maria Cristina, lo spaziotempo è un palcoscenico dove avvengono i fenomeni fisici e le vite "terrestri". Nello spaziotempo "terrestre", newtoniano, causale viviamo una vita esteriore alla volta, insieme alle molteplici vite sincroniche interiori presenti nel nostro inconscio-anima e rievocabili con l'ipnosi. Siamo attori che rappresentano sul palcoscenico dello spaziotempo una commedia alla volta per imparare il copione dell'Uno. Oltre il tempo esistono infiniti palcoscenici sui quali si rappresentano sincronicamente le vite vissute. Si potrà parlare di ipnosi regressiva legata allo spaziotempo solo nella dimensione newtoniana e cronologica. Si parlerà di ipnosi evocativa se ci riferiamo all'oltre-tempo nella dimensione unica quantistica, atemporale. La reincarnazione altro non è che la generazione karmica da noi stessi determinata, di una nuova vita "terrestre" vissuta in altra forma, e in rinnovato libero arbitrio, quando l'esistenza attuale spaziotemporale termina ed esiste ancora un "debito karmico" da estinguere nello saziotempo. Se l'anima passa ad uno stato quantico superiore smette di reincarnarsi nello spaziotempo che considero una dimensione di coscienza della dialettica gioia/dolore e vita/morte. In realtà la vita/morte è una dialettica virtuale perchè la morte in realtà esiste solo nel contesto spazio/temporale esteriore. Il soldato di 2 guerra m, la damina, l'ominide continuano a vivere nel "non tempo" interiore sincronicamente e istantaneamente. Ogni vita "non precedente" interore è in comunicazione "evolutiva" con ogni esistenza inconscia ed esteriore in un tutt'Uno che tende alla consapevolezza dell'amore. Non esistono fasi decrescenti di autocoscienza. L'anima tende sempre ad evolvere verso l'Uno e ciò che lo spirito comprende non lo disdice mai. Buona Vita Angelo Bona


































