Domanda e risposta
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Volontariato e realizzazione interiore
Risposta a: Qualcuno con cui correre - 06/07/2015
Ciao Sara,rispondo trovandomi in situazione similare alla tua. Sono cresciuto tra costrizioni e “maltrattamenti”psicologici in una famiglia che non sa esprimer un amore sano accettandomi per quello che sono,uccidendo il libero arbitrio altrui. Ho sempre fatto lavori che non mi appagano e mi hanno causato problemi psicosomatici.Lungo il percorso di vita ho perso fede nei rapporti di coppia,sociali e lavorativi,tutto ciò ha creato un blocco che non mi permette nemmeno più di far l’unica cosa che sapevo fare serenamente dandomi momenti di gioia,suonare.Sono partito per fuggire dalla famiglia,falsi amici e dal paese dove emerge chi non ha valori e morale,dopo 1anno di”respiro” sono tornato tra i mei problemi aggiungendo la lotta allo sfruttamento lavorativo. Sono quasi 3anni che in C.R.I. opero nel sociale per dar speranza a chi forse saprà rialzarsi vedendo un barlume di luce.Ti sprono nel volontariato,forse a te donerà la forza di rivoluzionare la tua vita.Tanta fortuna
Risposta:
Caro "Qualcuno con cui correre", già nel tuo nome si può leggere il senso della tua email. Qualcuno con cui correre è l'unica strada per realizzare la nostra consapevolezza dell'Uno. Noi siamo gli altri e questo postulato è fondamentale sia nel volontariato che in ogni atto della nostra vita. Buona Vita Angelo Bona


































