Domanda e risposta
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uno psicoterapeuta controcorrente
Risposta a: Maria cristina - 09/07/2015
Buongiorno Doct! mi è venuta questa simpatica curiosità (ma non risponda se la reputa tropppo invadente..!!!)..siccome non succede tutti i giorni e non a tutti di essere scelto come principale messo dei Maestri deLL'Oltre, mi domandavo se era successo qualcosa quando ha deciso di scegliere di fare lo psicoterapeuta che penso che hai suoi tempi fosse anche controcorrente! Per esempio quando passai al test di ammissione infermieristica la mattina, prima di sapere il risultato, nel millesimo di attimo in cui aprii gli occhi vidi il volto di mia nonna che sorrideva piena d'amore, era vicinissima e realissima ..e mi svegliai felice e sorpresa e viva come se mi avessero tirato l'acqua addosso!
Risposta:
Cara Maria Cristina, sono in effetti sempre stato un medico ed uno psicoterapeuta controcorrente, tanto da avere realizzato degli studi scientifici molto importanti che se avessi seguito la corrente non sarebbero stati prodotti. Ti parlo del grande risultato conseguito al Don Gnocchi di Milano con l'ipnosi evocativa ed i cinque virtuosi della ipnosi profonda studiati. Non mi interessa il plauso dell'accademia, mi interessa la ricerca e la verità. Per oggi la "accademia" dell'ipnosi si perde ancora unicamente dietro un universo newtoniano, laico e democratico nel quale la parola anima viene bandita dal lessico. Sono giunto in un mondo di ricerca fantastico e direi quantistico che va oltre lo spazio e il tempo, oltre i giochetti ericksoniani e oltre la teoria della relatività. Dentro di noi esistono "identificazioni", "vite sincroniche" in entanglement l'una con l'altra. Immagina un iceberg nel quale osserviamo diverse punte. In realtà ce n'è una sola e l'illusione dipende dal punto di osservazione. Non esistono vite precedenti, ma soltanto sincroniche in una sola vita che è eterna. Per questo posso come medico "ecocare" vite sincroniche che il paziente rivive emotivamente nel presente attualizzando i suoi contenuti inconsci. nasce. Nasce per me l'ipnosi evocativa e non viene archiviata l'ipnosi regressiva con la quale si può procedere a ritroso solo nelle esperienze autobiografiche di questa vita, dalla morte alla nascita. Regredire lo si può fare se esiste il "tempo" e non se il tempo va all'infinito come accade nel nostro Sè. Ricapitolando: l'ipnosi regressiva, temporale, legata alle esperienze autobiografiche attuali limita la sua funzione alla ricerca degli eventi esistenziali di questa vita. L'ipnosi evocativa accede all'eterno, al sempre, alle vite sincroniche rievocabili dal nostro inconscio. Pensa ad una canalizzazione, ad un channeling dove i Maestri affiorano dall'inconscio. Essi vengono evocati non vivendo nello spazio/tempo. Non vengono rintracciati a ritroso in regressione temporale. Quindi due ipnosi: ipnosi regressiva o dipendente dal tempo e iposi evocativa libera dal vincolo cronologico. Buona Vita Angelo Bona


































