Domanda e risposta
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Mi pesa l'assistenza di mio padre. E Andrea?
Risposta a: Francesca - 02/08/2015
Caro Angelo, ho fatto appena in tempo a recuperare parte del mio equilibrio grazie al tuo aiuto che adesso mi ritrovo ad affrontare un nuovo pesante capitolo della vita: la salute di mio padre che peggiora. Per sopravvivere e ritrovare serenita' mi sono dovuta staccare e allontanare da lui per diversi anni. Ora il pensiero di dovermene occupare mi fa stare malissimo. Non ho piu' nessun rancore nei suoi confronti, nulla di tutto questo ma resta sempre una persona problematica, instabile mentalmente, un vero prosciugatore di energie. Come posso cavarmela senza il rischio di esaurirmi dinuovo? Volevo poi dirti che i tuoi scritti su Andrea sono meravigliosi, continua a raccontarci come prosegue la vostra amicizia infinita! Un abbraccio Francesca
Risposta:
Cara Francesca, ti capisco. Quando in vita non si è stati in sintonia non riesce facile dedicare ogni minuto a chi durante l'infanzia non ci ha accudito. Non credo che tu sia colpevole se trovi (spero tu possa) un aiuto, una badante che ti possa aiutare. L'assistenza è un atto d'amore, ma bisogna anche meritarsela. Se poi superi ogni difficoltà e ci riesci sappi che brucerai tantissimo karma.
Andrea è sempre nei miei pensieri. Ieri sera ho avvertito ancora un grande vuoto dentro di me che supero scrivendo canzoni come " Tu sei me" e lavorando freneticamente in genetica e in ipnosi evocativa con un fine di conoscenza spirituale. Andrea è ora un Maestro e per fortuna che ogni tanto sento Raffaella, sua moglie e compagna con la quale riesco a farlo rivivere. Chi è grande come Andrea lascia un vuoto incolmabile e anche se si fa finta di essere evolutissimi, la parte umana fa una lacrimuccia. Buona Vita Angelo


































