Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
violenza e ipnosi regressiva evocativa
Risposta a: Sara - 31/08/2015
Caro dott Bona ri-collegandomi all'articolo sulla violenza,è una cosa aberrante vedere ormai che la violenza e il sadismo si sono diffusi come spirito profondo sociale..ormai non leggo più i giornali se non di sfuggita e la TV è ormai ko pee me...overdose di cibo e sesso e violenza continui..la gebte non conosce più il senso del proprio essere..in ogni luogo è così. .raccontare di sé è solo un modo per permettere agli altri di augurarti il male se la tua vita è pee il bene..come si fa a pensare di non andare in depressione. ..sara
Risposta:
Cara Sara, la violenza è la vera nefasta educazione che i media impongono alle nuove generazioni. L'indagine sui bambini in età scolare ha sancito una crudissima e macabra verità. Ai bambini, ai 45% dei bambini intervistati la violenza, la morte in diretta, l'efferatezza delle immagini, l'orrore, il sangue, l'annientamento del debole eccitano, piacciono. Questo è il dato di partenza da cui esaminare il problema. La violenza, la morte, il male sono diventati dei video virali, dei cloni infernali da spamizzare sui social. Questo è il punto, la immensa e facile possibilità che i social favoriscono di divulgare in un attimo la violenza. La moltiplicazione, la viralizzazione della violenza è diventato un macabro gioco per le generazioni più giovani. Il sesso congiunto alla violenza è un virus inarrestabile e nessuno di coloro che guidano la giostra ha interesse di fermare l'epidemia. L'omicidio, il suicidio, l'esecuzione, lo stupro, la perversione hanno un prezzo, un valore di mercato. Per uscirne occorre una rinnovata coscienza di chi educa i giovani: delle famiglie, degli educatori. Buona Vita Angelo Bona


































