Domanda e risposta
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Sono quasi certo di aver vissuto a Fano: i mondi dell'ipnosi regressiva evocativa
Risposta a: Luigi - 09/09/2015
Caro dottore, io non sono nato a Fano ma quando ho l'occasione di tornarci per lavoro o per vacanze mi trovo benissimo in questa bella città delle Marche. Mi muovo agevolmente nelle stradine del centro, mi rilasso e sono particolarmente gratificato quando passeggio sul molo o sul lungomare. Sono quasi certo di aver vissuto in questa terra e amo molto il dolce paesaggio marchigiano. Tu dici che il tempo non esiste e che non è esatto parlare di vite precedenti perché la vita è una: giustissimo ma puoi spiegare al sottoscritto e agli altri amici “testoni” che non hanno capito bene questo concetto come definire in termini terreni questa cosa? Io credo di essere stato a Fano, a Siena e sicuramente in molte altre città ma umanamente per me quelle sono state vite precedenti: se riesci a farmi capire bene il tuo concetto di vite sincroniche e non precedenti te ne sarei molto grato. Cordialmente.
Risposta:
Caro Luigi, leggi il Potere di adesso di Eckhart Tolle e leggi anche il Palpito dell'Uno, il mio libro che parla di "non tempo" e di sincroUnicità. La tua percezione del tempo è sensoriale. Tu, io abbiamo la sensazione che il tempo sia diviso in passato, presente e futuro. Questa è una "illusioe percettiva". In realtà tu, io, ogni persona ha, ed è solo il presente. Ti chiedo ad esempio se mi riesci a portare ora fisicamente quella mela che hai colto sull'albero un anno fa. Non puoi tornare fisicamente nel passato. Puoi riportare il passato al presente, ma solo se questo passato verrà evocato nel presente potrai dire di averne "memoria". Sant'Agostino parlava di passatp-presente, di presenre-presente, di futuro-presente. Il tempo è una nostra percezione-convenzione e persino in fisica quantistica, il tempo di chi osserva in realtà non esiste. Già Einstein si accorse che il tempo non era "assoluto", ma "relativo" al rapporto tra osservatore e osservato e dipendente dalla loro reciproca velocità. Ti parlerò del paradosso dei gemelli. Se uno dei due gemelli fosse un astronauta che per vent'anni viaggiasse nello spazio alla velocità della luce, quando tornasse sulla terra sarebbe più giovane di vent'anni del fratello. per lui il tempo non sarebbe trascorso. Ancora immagina di essere capace di "cavalcare" un raggio di luce e di allontanarti da un orologio che segna le dodici in punto. Se tu postessi oservare l'orologio dopo un secondo esso segnerebbe ancora mezzogiorno esatto. Il tempo per te astronauta si è fermato.Ti sei isolato dal flusso del tempo. Non esiste quindi un tempo "universale" Pensa che anche lo stato di coscienza e non solo la velocità mutano il tempo. In meditazione, in ipnosi evocativa, spazio e tempo non esistono perchè è mutato lo stato di coscienza ordinario.
Se poi cerchiamo una definizione di "non tempo" della fisica quantistica ci viene in aiuto il grande fisico quantistico Julian Barbour che dice:
" Questi "adesso" si possono immaginare come pagine di un libro, strappate dalla copertina e gettate alla rinfusa sul pavimento; in questo caso ogni foglio è di fatto un entità a se stante che esiste separatamente dal tempo. Ponendo poi le pagine in un ordine specifico e osservandole nella loro progressione, si avrà una narrazione lineare. Non ha importanza quanto accuratamente vengano riordinate, perché ognuna si manterrà comunque completa e indipendente".
Come afferma Barbour, ‘Il gatto che salta non è lo stesso gatto che atterra’. La fisica della realtà è, secondo lo scienziato, lo studio di questi "adesso" considerati nel loro insieme. Non esiste un momento passato che scorre verso uno futuro, ma, al contrario, tutte le possibili configurazioni dell’Universo, ogni possibile ubicazione di ogni singolo atomo nell’intero creato, esistono simultaneamente, sincronicamente.
Gli "adesso" di Barbour si trovano tutti in un vasto reame platonico assolutamente e completamente privo di tempo.
Per questo dico che anche le "vite precedenti" sono in realtà " vite sincroniche" e per questo dico che l'ipnosi regressiva è in realtà ipnosi evocativa. Non possiamo regredire nel tempo se non come illusione dovuta alla percezione alterata della realtà dal nostro punto di osservazione.
Buona Vita Angelo Bona


































