Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
Ancora sul suicidio
Risposta a: Ensitiv - 28/09/2015
Buonasera, ho visto per caso che Le è stata posta una domanda sui sucidi in virtù della lettura del mio libro " Manuale per Sopravvivere dopo la Morte " ; vorrei dare qualche delucidazione riguardo a questo argomento. Per quella che è la mia esperienza di Viaggiatore Astrale e quindi frequentatore della Dimensione in cui, per un determinato periodo permangono le anime dei defunti, ho riscontrato la totale mancanza di un " giudizio divino " poichè la cpacità di giudicare il bene e il male commesso è gia insita dentro l'essenza umana ( energia anima ). Il suicida purtroppo, se non ha raggiunto una determinata consapevolezza, si crea scenari grigi e cupi dovuti al sentimentoi di frustrazione e senso di colpa che si porta dietro fino a che non riesce a superare questo stato emozionale. Parlare di secoli e anni è una forzatura, poichè il tempo nella Dimensione Astrale è decisamente assente e molto relativo, perciò l'attimo di un pensiero può risultare un secolo terreno.
Risposta:
Gentile Ensitiv, non credo esista una condanna cosmica per chi si suicida. Non credo ancora che si possa definire il tempo nell'oltre, nell'inconscio e nel sogno. Un atto di violenza contro sè stessi può essere motivato da ragioni che la ragione non conosce e può essere conseguenza di un sintomo, di una criticità estrema che frattura l'esistenza spaziotemporale. Il karma del "suicidato" è semplice da comprendere. Riprenderà il suo percorso dal punto esatto dove ha spezzato il suo Matrix recuperando una chance di evoluzione. Vivrà questa opportunità in un universo sincronico dove dovrà imparare ad andare oltre l'illusione della morte. Buona vita Angelo Bona


































