Domanda e risposta
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‘mi sento lui’
Risposta a: Raffaella - 21/12/2015
Caro Angelo, spesso mi accade di riprodurre espressioni facciali o gesti che caratterizzavano il mio compagno, spesso in queste occasioni ‘mi sento lui’. Ciò mi capitava anche da più giovane in riferimento all’amica del cuore che frequentavo costantemente.Come si spiega ciò? È la vicinanza e la condivisione delle esperienze quotidiane di vita che ci rende così simili addirittura da ‘rifare gli stessi movimenti e le stesse facce’, è qualcosa di involontario o è legato ad un’affinità che va oltre tempo e spazio, alla profonda conoscenza di quell’anima in altre vite o alla contemporanea presenza in noi delle persone che amiamo?C’è chi la chiama ‘simulazione incarnata’ riconducendola ad una riproduzione inconsapevole degli stati mentali dell’altra persona.Qualunque sia la spiegazione, sono felice di sentirmi un po’ il mio lui, non solo di portarlo nel cuore, ma di riprodurre un suo sorriso un suo gesto, è bello averlo con e in me.Un abbraccio. Raffaella
Risposta:
Cara Raffaella, non ti senti lui: sei lui! L'amore è per sempre la realizzazione dell'Uno anche nell'espressione, nel gesto, nel sorriso. La "simulazione incarnata" è la più idiota e laica definizione di chi non comprende che lamore non è simulazione, ma identità spirituale. Buona Vita Angelo


































