Domanda e risposta
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incomunicabilità e fatica.
Risposta a: Sara - 24/12/2015
Caro dott.Bona..mi dia del coraggio. .non so più come viver dentro di me il lavoro..ho imparato a fregarmene della competizione,del maschilismo,degli obiettivi..faccio quello che devo..ma vivo 50 e più ore alla settimana nelle tenebre..cerco di avvicinare le persone giuste che so che cercano luce,le persone che dentro hanno amore..so che il mio senso di vita è cercare luce e donare luce..ma ho bisogno di un incoraggiamento da parte Sua..faccio tanta fatica...perché questo non collima con il senso con cui le persone stanno attorno a me...insomma provo sempre tanto freddo..e sorridere sempre a chi ti porta via luce è dura..perché rigenerarsi è faticoso..Le auguro un caro e bel Natale di luce..con sincero affetto..Sara
Risposta:
Cara Sara, esiste una educazione di massa alla incomunicabilità ed all'aridità sentimentale e affettiva. La gente sta perdendo qualunque stimolo relazionale e di socializzazione. Il nostro cervello è come una Scuola ove si apprendono dei comportamenti, delle materie e dei sentimenti. I neuroni apprendono ogni attimo attraerso le sinapsi le funzioni richieste, utili, indispensabili (plasticità del Sistema Nervoso Centrale). Ci stiamo abituando al silenzio, alla solitudine, alla non relazione sociale e affettiva. La comunicazione è elementarizzata ai minimi termini ed è per questo che furoreggiano Facebook e le emoticons.La comunicazione è divenuta sterile e digitale ed i sentimenti sono in estinzione. Dobbiamo ribellarci a questa tragedia di separazione e questo è e sarà la mia mission. Buon Natale Anno Vita e Persempre. Angelo Bona


































