Domanda e risposta
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collega non collaborante ed offensivo
Risposta a: Andrea - 12/02/2016
Buona sera, dottore. Questo pomeriggio mio fratello è stato dal medico curante per cercare di farsi prescrivere gli esami per il tagliando: ha detto che lei "si dovrebbe vergognare a chiedere esami del genere!" Che dire... questo è il livello della medicia attuale. Visto che privatamente sono molto costosi e non navighiamo "in buone acque", le chiedo: c'è qualche esame a cui dare la "predominanza"? Buona serata, Andrea
Risposta:
Caro Andrea, vengo offeso per interposta persona ogni giorno da chi ha problemi di arroganza e di scarsa preparazione. Non mi capita mai che qualche collega si permetta di offendermi direttamente. Che strano! Questa forma di vigliaccheria è molto diffusa specie in Italia e per fortuna ci sono tanti colleghi che apprezzano il mio lavoro di medicina preventiva e di medicina ortomolecolare. La reazione del collega è dovuta al fatto che esiste un veto di prescizione di esami di medicina preventiva. Ogni esame richiesto deve implicare in Italia una diagnosi dappoggio. Si tratta di una vessazione idiota che limita l'operato di un medico. La medicina preventiva è fondamentale per preservare la salute delle persone. Purtoppo la salute non fa PIL e non interessa alle lobbies che hanno fatto della malattia un titolo di borsa. Se in Italia un medico prescrive esami di indagine preventiva fa accendere un led rosso nel cervellone del Ministero della Salute. La ricetta o la prescrizione di esami è vagliata dal cervellone e il medico viene controllato verificando l'appropriatezza della ricetta. In questo modo è praticamente impossibile fare medicina preventiva. In effetti quasi tutti i miei pazienti eseguono gli esami a pagamento.
Non sono nato per gestire i desiderata ministeriali, ma piuttosto per fare liberamente la mia professione. Buona vita Angelo Bona


































