Domanda e risposta
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benedetti e quasi bene detti
Risposta a: Costanza - 19/02/2016
Che sia benedetto chi si ribella alla regola non dimenticando nella protesta i compagni di viaggio. Che siano benedetti la chiarezza, il per favore, il grazie, le scuse. Che sia benedetto chi non tradisce il rispetto che ha sempre avuto e, chi, se ha tradito maldestramente, sa chiedere perdono. Che sia benedetto il momento in cui non serve pestare i piedi, ma basta chiedere il permesso. Che sia benedetto chi sa d'aver sbagliato e si auspica una seconda occasione per praticare risarcimento. Che sia benedetto chi non è prepotente, pur sapendo bene cosa vuole e che basterebbe calpestare anche solo un essere umano per ottenerlo, ma non lo fa. Maledette me e la mia onestà rigida, il pensiero che la correttezza sia un fondamento e la mia fragilità travestita da esuberanza. E maledetto il giorno in cui non posso tacere se vedo un'ingiustizia. Fermate il mondo, voglio scendere. Ho bisogno d'una boccata d'aria limpida.
Risposta:
Cara Costanza continua a non tacere come faccio io arrecandomi spesso un apparente danno. La sincerità, la verità pagano sempre l'interesse maggiore, magari dopo lungo tempo galantuomo. Buona vita Angelo Bona


































