Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
Gettarsi nell'oblio completo e l'ipnosi evocativa
Risposta a: Elisabetta - 01/03/2016
Gent.mo dott. Bona, ho una domanda forse.. impossibile, ma ci provo. Secondo quello che ho capito, arriviamo nell'oltre dopo la morte fisica mantenendo la coscienza di noi stessi (ricordando le esperienze che abbiamo fatto, ecc.). Se ci reincarniamo, le conoscenze che avevamo, la nostra identità personale, vengono al momento accantonate (il bambino piccolo riparte da zero e deve imparare tutto). Mi chiedo, dunque: c'è allora, a un certo punto, la decisione di gettarsi nell'oblio completo di noi stessi (necessario per reincarnarsi)? Questo, se le cose stanno così, mi fa paura ancora più che morire... Grazie se vorrà rispondere. Elisabetta
Risposta:
Cara preoccupata Elisabetta, tu non sei solo tu. Tu non sei soltanto un piccolo vascello con una minuscola vela che solca oceani sconfinati e tempestosi. Tu sei una costellazione di "tu" di "other selves" a te sincronici e viventi in eterno. La morte non esiste altro che per la tua mente razionale. E' lei che ha paura. La moltiplicazione dei "tu" avviene perchè ogni "te stessa" resta infinitamente vivente nell'Universo e nell'akasha o memoria dell'Uno. Se ti ricordassi tutti i tuoi "tu" impazziresti, ammesso che tu non raggiunga una evoluzione idonea come ad esempio accadde a Buddha. Basta anche una consapevolezza minore per accettare e conoscere alcuni nostri "other selves". L'ipnosi evocativa, non l'pnosi regressiva ti concede l'accesso ai "tu" e amplifica la conoscenza di te stessa. L'ipnosi regressiva è una definizione paradossale legata ad una visione mentale e razionale. La mente razionale crede nel tempo e nel passato e quindi nelle vite precedenti. L'anima non ci crede e non esiste un'anima precedente. L'anima crede nel presente eterno e nelle vite sincroniche. Un paziente che regredisce non mi pare poi che compia un cammino evolutivo, ma involutivo. Siamo tutti già troppo portati a regredire nei nostri piccoli isterismi quotidiani ed è meglio invece non involvere, ma accrescere la nostra consapevolezza. Buona vita Angelo Bona


































