Domanda e risposta
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scatole di buio
Risposta a: Sara - 12/03/2016
Caro dott.Bona, mi sono sempre chiesta perché c'è l'uomo e petche la donna erché la donna..Ritengo che nascere donna debba insegnare alla propris anima che si è il fulcro della vita(rimane incinta)..la grandezza di un'anima donna la si vede nel momento in cui capisce che sola non può procreare ma soprattutto che deve insegnre ai figli maschi ad aver rispetto della sua figura, a trattarla con dolcezza ed ad andar nel mondo ascoltando il cuore. .solo così questa razza di uomini che si sentono potenti e strafottenti e chr sono solo mentali cessa di esistere. .ed io dico alle donne:noi abbiamo la responsabilità della società umana e bisogna lottare per il rispetto della propria persona e delle proprie necessità fino in fondo! !!!!guai a quelle donne che stravedono per questi uomini - scatole di buio..e così il mondo sarebbe più 'naturale' e si soffrirne meno pee dei costrutti sociali chr stanno oramai facendo collassare tutta uns umanità.un abbraccio.Sara
Risposta:
Cara Sara, esisteva una antica civiltà matriarcale nella quale la donna era rispettata e ascoltata. Gli antichi culti della Grande Madre si nascondono nelle statue callipigee ( Veneri dalle grosse natiche) che risalgono al paleolitico (2,5 milioni di anni fa). Bachofen, storico svizzero, analizzò le culture tribali e i miti greci e formulò l’ipotesi che nel Paleolitico vigeva una sociale matriarcale, nell’ambito della quale alle donne veniva riconosciuto il potere familiare, politico e religioso.
Nel 2500 a.C l'invasione di popoli indoeuropei distrussero le antiche tradizioni agricole mutandole in pratiche di guerra, caccia e predazione.
Nasce nel bacino del Volga la civiltà patriarcale che disconosce la donna, esalta la competizione fisica e produce divinità falliche e violente.
Nasce il monoteismo proprio ad UR in Iraq nel 2000 a.C dalla fallocratica ideologia di Abramo di Ur che inizia le tre religioni monoteiste.
Ora dio è maschio e la donna è stata declassata in quanto impura e segregata fuori dall'archetipo del sacro, di sola proprietà maschile.
Oggi stiamo vivendo l'agonia della relazione famigliare, al rifiuto dell'autorità del padre normativo e dispotico o latitante e assente.
Resta una società senza padri ove la donna è ancora succube di una venerazione sbagliata del lingam, del totem genitale maschile traslato dal padre al figlio maschio.
Unomini alfa-paranoici e invadenti dominano politiche guerre e religioni e ricalcano la violenza degli antichi invasori indoeuropei. Sono come dici "scatole di buio" che stanno giorno per giorno distruggendo il mondo.
Come uscirne? Credo che l'unica via sia un ritorno ad una società matriarcale, non politica, non religiosa. non fallica.
Perchè ciò possa avvenire occorre "EVOCARE" il maschile nella profondità della donna che deve uscire dal ruolo di succube suddita del fallo.
Parimenti deve nascere un uomo che mantenga la sua identità maschile, ma perda la ibris fallica invadente e distruttiva.
L'ipnosi evocativa aiuta a questo riequilibrio interiore entrambi i partecipanti della coppia con la speranza imperitura della nascita di una nuova società basata sulla uguaglianza e sul rispetto.
Buona vita Angelo Bona


































