Domanda e risposta
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Come si fa, dottore mio, a gestire la rabbia contro il cognato?
Risposta a: Annamaria - 27/03/2016
Come si fa, dottore mio, a gestire la rabbia; più la mando giù e più risale, come un vulcano vuole eruttare! E seppure la sedo con parole gentili, video calmanti e suoni celestiali questa mi tormenta. Urla, piange, si dimena. E' una bambina che è stata picchiata ingiustamente e non riesce a calmarsi. Vorrebbe un abbraccio, una gentilezza, un sostegno. Invece niente. Chi l'ha picchiata gira la faccia e quella bambina è così arrabbiata da scoppiare. Mio cognato è una persona viscida e cattiva che si nasconde dietro Gesù e la chiesa. Fa la persona tutta perbene e amorevole, ma la verità è ben diversa. Chi non lo conosce dice che è una brava persona, io so che dentro di lui si nasconde un demone. Vorrei picchiarlo, dirgliene di tutti i colori, ma non posso! Non posso! Sono sola in compagnia di questa rabbia che mi uccide... mi scusi lo sfogo.
Risposta:
Cara Annamaria, non hai incontrato il cognato soltanto in questa vita. Esiste un trascorso di una vita sincronica ( è sbagliato dire precedente) nella quale avete già avuto a che fare. L'ipnosi evocativa ex ipnosi regressiva credo ti potrà aiutare a risolvere questo conflitto atavico. La rabbia è il peggior boomerang da non tenersi assolutamente dentro. Buona vita Angelo Bona


































