Domanda e risposta
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Pazzia e salute.
Risposta a: Domenico - 13/07/2016
Buongiorno dott. Bona. Che dire, lei in questa società dovrebbe essere definito un pazzo !! Divulgare in questo modo informazioni di guarigione... A parte gli scherzi, sappiamo da sempre che le grandi multinazionali, le case farmaceutiche e chi dovrebbe essere predisposto ad informare le persone sulle sostanze più importanti per il nostro fisico, non lo fa per ovvi motivi economici. Qua e la, per quel che mi riguarda, ci sono dei controsensi. nella mia vita ho mangiato quintali di carote ma ho gravi problemi alla vista. Mi riferisco alla vitamina A ed alla vitamina D. Comunque prima o poi verrò a trovarla. per il momento non posso per motivi economici. Pensa che per fare un regolare percorso ci si debba fermare una settimana ? Grazie di tutto. un abbraccio.
Risposta:
Ciao Domenico, ho imparato a farmi i fatti miei, a non prendermela con nessuno. Ognuno hai il diritto di fare scegliere esattamente ciò che vuole. Sei una persona crede in un percorso farmacologico, in una religione, in un esercito non è giusto obbligarla ad abiurare la propria fede.
Ciò che è fondamentale è l'informazione, la trasparenza, la verità. Avrai letto che pubblico articoli riguardanti "la medicina che non devi sapere". Mi sembrano molto importanti perché concedono al singolo il libero arbitrio di scegliere quali cure intraprendere. Se questo vuol dire essere pazzi, sono molto preoccupato per chi definendosi sano occulta la verità, disconosce l'evidenza, deride la cultura e la scienza. Detesto la saccenza, detesto i saccenti e credo siano una calamita se rivestono ruoli di potere e di responsabilità in una società civile. Buona vita.


































