Domanda e risposta
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Vitamina D Alzheimer e depressione.
Risposta a: Cristina - 17/07/2016
Buonasera dott. Bona, mia madre, malata di Alzheimer da almeno 7-8 anni, di leucemia linfatica cronica stabile al primissimo stadio da 11 anni, senza tiroide dal 1990, ha fatto gli esami del sangue e per la prima volta le hanno fatto misurare il livello di vitamina D (e dopo molti anni quello di Tsh). Il Tsh è nella norma a 2,42 mentre la vitamina D totale, come era certa che fosse, è sotto il minimo a 26,8. Ora il dottore ci ha detto che deve prendere il colecalciferolo in fiala (25.000 u.i/2,5 ml) una volta al mese per due mesi e poi vedremo. Volevo avere una sua opinione in merito sulla terapia, è sufficiente intervenire in questo modo ? So quanto la vitamina D sia importante anche contro l'alzheimer e la depressione di cui mia mamma ha sofferto in passato a causa di una vita difficile costellata di dolori e sofferenze familiari. Lei cosa ne pensa ? La ringrazio molto per una sua gentile risposta. Cristina
Risposta:
Ciao Cristina, la posologia di vitamina D che ti è stata consigliata è assolutamente insufficiente. Non è tanto quanta se ne prende, ma è importante il valore il dosaggio nel sangue della 25OHD. Questo è il valore che devi considerare. Ci sono pazienti che non assorbono la vitamina D ai quali sono costretto a somministrare dosi elevate. Esistono persone che assorbono bene la vitamina D e che hanno necessità di posologia e moderate. Esistono anche problemi genetici che studio con il DNA test A e B. Non non pretendo che tua madre venga in studio, ma tu puoi chiedere un consulto in segreteria per Skype al numero 32790 11694. Non ha senso consigliarti senza esami un dosaggio di vitamina D. L'ideale sarebbe che tu facesse fare a tua madre un tagliando. Ti mando il link. Buona vita.


































