Domanda e risposta
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fregarsene dopo avere lasciato il corpo e l'ipnosi evocativa ex regressiva.
Risposta a: Luigi - 09/08/2016
Caro dottore, sono molto turbato dal pensiero costante che il capolinea di questa vita per me si avvicina sempre più, visto che vent'anni li ho finiti da un pezzo... Sono quasi certo che "di là" starò molto meglio però l'idea di lasciare la mia famiglia, i figli i nipoti ecc mi mette tristezza. Poi però in una pagina di uno dei tanti libri di Allan Kardec che ho letto, un trapassato a proposito del suo funerale dice: "vedevo mia moglie e i miei figli che piangevano ma io ora quì sono felice.." Umanamente parlando sembra una frase egoista in contrasto con quello che in questa vita facciamo tutti noi: com'è possibile che appena lasciato il corpo uno se ne frega altamente di tutto quello che ha lasciato? Forse non ho capito bene il concetto: per favore mi spieghi? Grazie.
Risposta:
Ciao Luigi, mi sono venuti i brividi pensando a questo "coglione" che ride mentre figli e moglie stanno piangendo in modo straziante. Te lo dico ironicamente e il "coglione" è preterintenzioale, cioè non intendo affendere nessun "coglione". Però, ci pensi, questo che se la ghigna dall'alto mentre i suoi famigliari si straziano durante la sepoltura? Terrificante nel vero senso! Non credo che sia andata così e Kardec ha esagerato. La vera versione è questa e consiglio l'editore di mutare il trafiletto. Vediamo: "...e mentre vedeva dall'alto il figlio e la moglie piangere straziati per la sua dipartita provò un profondo senso di commozione. Come avrebbe voluto gridare loro che tutti i dolori e gli strazi della malattia erano miracolosamente scomparsi e che la sua anima vibrava felice ad una altissma, dolcissima frequenza...". Così sarebbe andata meglio, che dici? In ipnosi evocativa ex ipnosi regressiva i miei pazienti evocano spesso "cari" che vivono nell'oltre e l'incontro è sempre magico ed entusiasmante. Non si muore, non temere! Buona vita Angelo Bona


































